Un amore
(decalogo in dieci mosse e dieci parole in conclusione)
Se lui era corteccia e tronco, era lei radice.
Lui una vasta corrente, lei la direzione dei venti.
Lui camminava il mondo come non avesse fine. Lei del mondo era inizio e origine.
Lui era la necessità del viaggio, era la partenza; lei il motivo d’ogni ritorno.
Lei temeva le domande del domani; lui era certezza d’oggi.
Lui traversava la notte a occhi aperti e senza sogno; lei sapeva il sogno e ne faceva parole.
Lui era improvviso rancore, lei la cura.
Lei era canovaccio e tela, mentre lui cornice.
Lui colmava il vuoto, lei era assenza che chiama.
Lui tellurico, lei l’onda ipogea.
Lei era est, invece lui ovest.
Non si incontrarono mai.