Lezioni di mango
(ovvero l’uomo e la cucina, parte seconda)
La sorpresa
Codeste lezioni, è bene ricordarlo, non rappresentano solo un corso di cucina & sopravvivenza rivolto in ispecie ai signori uomini (per lui, ma anche per lei, ma più per lui, sebbene anche lei). Scopo delle lezioni è quello di aiutarvi ad affrontare ogni situazione difficile con il giusto stile. Questo corso è, se permettete, un’autentica scuola di vita (corsi serali per studenti lavoratori).
E’ il vostro anniversario. Sissignore, non potete sbagliarvi, ve l’ha ricordato il vostro testimone di nozze.
Quest’anno le farete una bella sorpresa, che lei se lo merita davvero.
Non la solita rosticceria, oh no, no davvero.
Avete aperto la guida telefonica alla pagina dei Tour Operator. Sapete bene come si fa, lo avete letto su qualche rotocalco, e a voi non resta che seguire il copione.
Mettiti elegante, cara, che stasera si va a cena fuori.
E poi, senza dirle nulla, al posto della rosticceria la portate con la vostra Punto diesel (vecchio modello) in un luogo romantico.
La tangenziale.
Sì, d’accordo, ma poi c’è lo svincolo per la superstrada, e infine l’aeroporto. Le fate chiudere gli occhi e, sempre senza dirle nulla, vi imbarcate.
Quando riaprirà gli occhi sugli Champs-Élysées, le si allargherà il cuore.
E poi, lo spettacolo all’Opera, una cenetta romantica sulla Tour Eiffel, e infine tirar l’alba, mano nella mano, passeggiando per il quartiere degli artisti.
Meraviglioso.
E tuttavia, avete tralasciato alcuni particolari non proprio irrilevanti.
La faccenda dell’aereo e della sorpresa funziona solo se siete miliardari, e disponete di jet privato pronto al decollo. Ma voi non siete miliardari – o almeno così sostiene il direttore della vostra filiale di banca – e dovrete accontentarvi di un volo di linea.
Questo comporta l’arrivo in aeroporto un’ora e mezza prima del volo internazionale, una lunga fila per il check-in al banco su cui lampeggia a caratteri cubitali la scritta PARIGI, una successiva coda al metal detector con litigio per chi era per primo in coda, e infine un’altra oretta in sala d’ attesa, tra marmocchi urlanti e ovunquecorrenti, causa ritardo del volo.
Comprenderete bene che, oltre alla sorpresa, anche la poesia ne risente un qualche po'.
Inoltre, passando di fronte alla vetrate del gate lei si è vista nell’immagine riflessa, e vi ha arpionato un braccio.
Che c’è, che succede?
I miei capelli. Ma hai visto in che stato sono? Non posso assolutamente partire così, devo telefonare a Sasà per prenotare la messinpiega.
E poi, le valige.
Come potete pretendere che lei parta per una serata elegante, senza portarsi dietro l’intero armadio a quattro ante, colmo di vestiti che non potrà indossare? (starete fuori una notte soltanto).
E che dire, diamine, del phon? Ci vuole il suo phon personale, quello con trentotto tipi di regolazione, che i phon degli alberghi si sa bene come funzionano.
Certo, le valige potreste prepararle voi, mettendole di nascosto nel portabagagli della vostra Punto diesel, ma di sicuro le riempireste con le cose sbagliate, dimenticando certamente il phon.
La cosa potrebbe anche non essere significativa, che tanto i bagagli verrebbero dirottati dalla compagnia aerea presso l’esotica aerostazione di Bangkok.
In cambio, voi ricevereste le valige di un narcotrafficante boliviano, tale Calogero Baro, detto Calo, di chiare origini italiane (di qui, forse, l’errore di attribuzione dei bagagli).
E poi la Francia, in questo periodo, conosce dei fermenti sociali, probabilmente trovereste l’Opera chiusa causa agitazione del personale.
E la cenetta romantica sulla Tour Eiffel verrebbe rovinata dagli altri italiani che, dai lati opposti del locale, continuerebbero a chiamarsi a gran voce, per confrontare cibi e prezzi.
Infine, statistiche alla mano, la passeggiata notturna al quartiere degli artisti terminerebbe senza meno con un’aggressione a scopo di rapina.
E’ il vostro anniversario.
Avete ancora la guida telefonica in mano.
Chiudete la pagina dei Tour Operator, e aprite quella delle Rosticcerie.