Il Miracolismo come fase estrema del Capolavorismo
Son d’umore corrusco, e mi preoccupo anzichenò.
Vano fu, alla prova dei fatti, l’intero trascorrere del lunario settembrino: è da prima dell’estate che il Critico Munifico non segnala il Capolavoro.
Durante la prima parte dell’anno – oh noi, fortunate genti – il Critico Munifico cingeva d’alloro, con verve quotidiana, ogni libro che gli passasse tra le mani, battezzandolo come il Miglior Libro (italiano/straniero/entrambi) degli Ultimi Dieci Anni, incurante del fatto che identico titolo era stato da lui assegnato ad altro manoscritto il dì appena prima, e il giorno dianzi ancora, è così per l’intera settimana, esclusi festivi.
Ora nulla, tace il Critico Capolavorista, non s’infiamma d’entusiasmo, non tesse, pudica Penelope, lodi all’arcolaio.
Che l’intera letteratura mondiale abbia esaurito i propri innumerevoli capolavori?
Ma temo, in verità, qualcosa d’assai più pernicioso.
Prima dell’estate, o lettore, compulsai su Tuttolibri una recensione di Aldo Nove all’ultima fatica (‘na sudata, rega’!) di Tiziano Scarpa.
La recensione aveva come moderato incipit una frasuccia da nulla:
Il libro di Scarpa è un miracolo.
Proprio così.
Un miracolo.
Ecco che tosto si profila un tristo destino: il Capolavorista superato disinvoltamente a sinistra dal Miracolista.
Son tempi grami.
Comprendo il dramma interiore – ultrapsichico, direi – del Capolavorista.
Constatare che la propria generazione appartiene ormai al passato (già si vendono t-shirt con la scritta Make Capolavorista History) schianta animo pravo e fisico ingobbito.
Hai voglia a consolarti con le veroniche di Busi da Maria de Filippi, per restare in ambito intellettuale.
Dacché anche il Critico Munifico tiene famiglia e deve guadagnare, seppur amaro, un tozzo di pane, gli consiglierei di riciclarsi, proponendosi sul mercato con piglio maggiormente spregiudicato.
À la guerre comme à la guerre, che diamine.
Ricominci esso Critico a recensire con letizia ogni sorta d’almanacco minimamente stampato, e lo impalmi come Miglior Libro degli Ultimi Dieci Minuti.
Voglio vedere chi mai potrà smentirlo.