URBI ET ORBI.
Questo blog va contro ogni buonsenso.
Andare contro ogni buonsenso, tuttavia, è un buon modo per non arrendersi.
Se avessimo più buonsenso, ci arrenderemmo.
(P. O. Enquist, quasi)

mercoledì, marzo 31, 2004
(arriva ancheggiando affannatissima) State lavorando come dannati anche voi oggi, eh? (s'allontana riancheggiando affannatissima) 

affrancato e spedito da SignorinaSilvani | 12:25 | commenti (36)


martedì, marzo 30, 2004

Come diventare Blogstar
(in una sola lezione)

Al blog EscoAFareDuePassi.splinder (insomma, qualcosa del genere) che ha lanciato la campagna Aiutami a diventare una blogstar, mi sento di dare un consiglio, pur non avendone titolo.
Il metodo più efficace per raggiungere la celebrità è quello detto alla memoria.
Nulla è più apprezzato dalla critica, infatti, del blog post mortem:
- Ah, com'era bravo!
- Avanti di un decennio rispetto agli altri!
- Un precursore! Uno sperimentatore! Per questo non è stato compreso.

Subito fioccano le mostre retrospettive, e si riciclano i suoi post in un Dead Aggregator con miliardi di accessi, mentre i collezionisti fanno a gara per accaparrarsi all'asta qualche pezzo pregiato del suo template.
La morte - è lezione antica- rende tutti immediatamente migliori di quel che sono stati in vita.
Anche l'acerrimo nemico politico, ottuso e testardo, diviene nelle commemorazioni funebri un fiero avversario, sempre coerente con le proprie idee.
Perfino il boss mafioso diventa un uomo con grande senso della famiglia.
Il noto maneggione, poi, persona dai molteplici interessi.
E financo Tremonti, un giorno... beh, ad ogni regola la sua eccezione, no?














affrancato e spedito da Effe | 14:26 | commenti (34)


Sedimenti
(o forse era Sentimenti, ora mi confondo)

Avevo scritto - lo giuro - un post enciclopedico sulla necessità di leggere che, a mio giudizio, come e più ancora della necessità di scrivere determina il successo dei blog.
Adottando la lezione hemingwaiana, ho poi tagliato, espunto, eliminato, e alla fine è rimasta solo la frase che segue (il resto non doveva essere questo granché, in effetti):

"I tempi di produzione dei post del Poeta stanno ormai raggiungendo quelli da era geologica di Don Gonio.
Del resto è noto come, sul lungo periodo, i Miti tendano ad assomigliarsi."





affrancato e spedito da Effe | 12:20 | commenti (32)


No, non è la BBC 
(a seguito di questo post su Polenta e Cammelli)

Riforma delle Telecomunicazioni: "A quanti lavorano per la Rai -ha dichiarato il premier in una recente intervista sul futuro della televisione di Stato-  non verrà impedito, come malignano taluni, di esercitare il proprio mestiere.
Verrà loro inbito soltanto l'uso della televisione, ma questo non toglie che potranno sempre presentarsi personalmente a casa degli italiani per eseguire dal vivo le loro performances.
D'altro canto, non hanno chiamato quel programma Porta a Porta?"





affrancato e spedito da Effe | 10:32 | commenti (14)


Festività in gioco
«E' scontro nella Casa delle Libertà sull'ipotesi di ridurre i giorni di festività per i lavoratori.
A rischio l'Epifania che a detta di Berlusconi, per popolarità non regge il confronto con la Befana.
Sulla Festa della Repubblica, il premier si è espresso a favore dell'eliminazione, citiamo, "dell'una e dell'altra" affermando che pure la Resurrezione dovrà essere abolita per far posto a una meno traumatica Liposuzione»

(courtesy of Il blog del Rillo, segnalato da Big Eye Zu)





affrancato e spedito da Effe | 09:50 | commenti (13)


Pontifex

Solo ora mi prende il dubbio che, quando il premier dichiara diminuiremo i ponti, si riferisca, in realtà, a quello sullo stretto.


affrancato e spedito da Effe | 09:44 | commenti (8)


A tutto c'è un limite

C'era un tempo in cui gli improvvisi silenzi di splinder ci sbigottivano, lasciandoci forzatamente afasici.
Ma ciò che distingue l'uomo dalla bestia, oltre al pollice opponibile, è soprattutto il callo (nell'accezione fare il callo a).
Ci si abitua davvero a tutto, persino alle cose peggiori: l'Ici sulla prima casa, i parcheggi a pagamento nei paesini di trecento anime, persino un leghista che prima brucia il tricolore e poi campa con gli emolumenti ministeriali pagati anche con le mie tasse.
Figuriamoci se non ci si abitua alla latitanza di splinder.
Ed anzi, vi dirò: la cosa è ormai divenuta una simpatica consuetudine. Al mattino, caffé, giornale e finestra azzurrina.
Come dire: il solito.
E alle abitudini, inevitabilmente, ci si affeziona. Tanto che, quando ho sentito il premier dire "diminuiamo le tasse, diminuiamo i ponti festivi", sono andato subito a controllare che le dichiarazioni non riguardassero anche la diminuzione dei buchi di splinder.
Non che la promessa, in ogni caso, rischiasse di essere davvero mantenuta, ma insomma, di splinder non se ne è parlato e io mi sento più tranquillo.
L'altro giorno, però, pur con tutto l'affetto che gli porto, non ho sopportato più, e ho scritto al Sig. Splinder una vibrante lettera di protesta.
"Vergogna! Lei non può comportarsi così. Gli utenti meritano rispetto. E che diamine, oggi il collegamento è rimasto in piedi per tutto il giorno!".
Io son fatto così, di fronte alle ingiustizie non mi rassegno.












affrancato e spedito da Effe | 09:39 | commenti (5)


Blogarezza

Sono fuori da splinder - er - er - er,
ci provo, non entro - o - o - o.
Sono fuori da splinder - er - er - er
il server è lento - o - o - o.
Quando c'è la finestra azzurrina
non c'è collegamento - o - o - o,
quando c'è la finestra azzurrina
resto al palo e son sgomento.









affrancato e spedito da Effe | 09:23 | commenti (5)


lunedì, marzo 29, 2004

Ossimori

- La lettura del Corriere della Sera alle otto del mattino
- Piero Fassino che dice "Noi della sinistra"
- Lo scrittore Stephen King
- La politica economica di Tremonti





affrancato e spedito da Effe | 14:37 | commenti (33)


Le regole della Casa del Pigro
Pentalogo
(e se state pensando che, di solito, si parla di "decalogo", allora significa che non li leggete mica con attenzione, i titoli dei post)

1) Perché andare fino all'edicola per comprare Il Foglio, quando l'edizione quotidiana è interamente consultabile in rete?
2) Perché consultare l'intera edizione in rete del Foglio, quando gli unici articoli degni di nota (per la sfenata fantasia) sono quelli di Christian Rocca?
3) Perché leggere gli articoli di Christian Rocca, quando le sue idee le ritrovo pari pari nelle opinioni espresse sul blog di Rolli(*) ?
4) Perché leggere le opinioni sul blog di Rolli, quando le stesse assurdità le posso sentire in televisione direttamente dal presidente del Consiglio?
5) Perché ascoltare in televisione le assurdità del presidente del Consiglio, quando se ne trovano in così gran copia nell'edizione del Foglio in edicola?
(e ora, in loop al punto 1)

Madonne e Messeri, non sapete quanta fatica inutile si risparmi, con la logica.

(*)So che per molti costituirà uno scoop, ma Rolli, al di fuori del blog, è persona squisita.
Non ci sono più i neoconi di una volta.










affrancato e spedito da Effe | 10:50 | commenti (19)


Comme il faut

Leggo su un sito solitamente bene informato che, per invitare a casa propria una blogstar, è opportuno possedere una collezione di cd all'altezza dell'ospite mainstream.
Io, di cd, ne posseggo in tutto due.
Il primo è un disco dei Milly Vanilly.
Originale.
Il secondo è uguale all'altro.
Però masterizzato.
Non so se vale lo stesso.

p.s. nei commenti mi si fa notare elegantemente che il nome del duo, oltretutto, è anche sbagliato. Per le blogstar: a questo punto, se ci vedessimo in osteria?








affrancato e spedito da Effe | 10:01 | commenti (11)


Bollettino medico

Pare che le condizioni cliniche di Bossi, per fortuna, stiano migliorando.
Procede senza intoppi, infatti, la riabilitazione del neurone.



affrancato e spedito da Effe | 09:38 | commenti (2)


Egr. Sig. Berlusconi c/o Forum Confcommercio, "Per recuperare produttvità, abolire un paio di giorni festivi".
Nel nuovo calendario, verranno depennati il sabato e la domenica.



affrancato e spedito da Effe | 09:36 | commenti (2)


giovedì, marzo 25, 2004

Diarismo Minimo Indispensabile

Inflazione programmata e inflazione percepita (dal mio portafoglio)
Mi rendo conto di entrare ineducatamente in questioni intime -me ne concederete venia- ma anche nelle vostre città è normale che, per un piatto di linguine allo spada, una scelta di verzure e un bicchiere di bianco consumati in un bar (e sottolineo bar - e quando dico sottolineo mi prendo in parola-, di quelli in cui vi portano le posate avvolte in un tovagliolo di carta), si spenda l'insana cifra di euri 12?

p.s. questo post avrebbe anche potuto essere intitolato "24 milioni di italiani pagano meno tasse", oppure "Meno male che adesso siamo tutti un po' più ricchi".



affrancato e spedito da Effe | 14:04 | commenti (54)


Sillogismi
(courtesy of El Mundo)

SILLOGISMO N° 1

Dio è amore.
L'amore è cieco.
Steve Wonder è cieco...
Conclusione: Steve Wonder è Dio.

SILLOGISMO N° 2

Mi hanno detto che non sono nessuno.
Nessuno è perfetto.
Quindi, io sono perfetto.
Però, solo Dio è perfetto.
Quindi, Io sono Dio.
Ma se Steve Wonder è Dio...
Io sono Steve Wonder !!!
Merda !!!
Sono cieco !!!














affrancato e spedito da Effe | 13:08 | commenti (19)


Avvelenata
(praticamente una palla)

Ma se io avessi previsto tutto questo
- i dati Shinystat sono solo un pretesto –
il successo dei blog dei soliti Amiconi,
credete che per questi quattro accessi,
questa finta gloria da blogger,
avrei scritto tanti pipponi?

Voi critici, voi lettori austeri,
censori severi,
chiedo scusa a Vossia,
però non ho mai detto che con i post si fan rivoluzioni,
si possa far poesia.

Io posto quando posso e come posso,
quando ne ho voglia, senza applausi o fischi,
essere linkato o no non passa tra i miei rischi,
non leggete i miei post e commentatevi pure addosso.

Secondo voi, ma a me cosa mi frega
di assumermi la bega
di star quaggù a postare?
Godo molto di più nell’ubriacarmi,
o, come troll, nel cammuffarmi,
o al limite a sproloquiare.

Se sono d’umore nero allora scrivo
frugando dentro alle nostre miserie,
ma di solito ho da far cose più serie,
lucidar l’argenteria o provare un sandalo estivo.

E io che ho sempre detto che era un gioco
saper usare o no un certo metro,
compagni, il blog qui si fa lento e tetro,
se lo volete, il mio nickname io lo vendo per poco.

Colleghi bloggatori, eletta schiera
che si vende nella blogosfera
per un po’ di lettori,
voi che siete capaci fate bene
ad aver le statistiche piene,
e non solo i farlocchi contatori.

Che cosa posso dirvi? Andate e recitate,
tanto ci sarà sempre uno scrittor fallato,
un Russo Seminara, un Quintostato
a sparar cazzate.

Ma se io avessi previsto tutto questo
- i dati Shinystat sono solo un pretesto –
forse posterei lo stesso,
mi piace fare il blogger qui a Torino,
mi piace far casino,
e poi sono nato indefesso
quindi tiro avanti e non mi svesto
del template che sono solito portare,
ho tante cose ancor da raccontare
per chi vuole commentare
anche se fosse solo tempo perso.

(per chi vuole, l'originale è qui)












































affrancato e spedito da Effe | 09:57 | commenti (32)


mercoledì, marzo 24, 2004

A piedi nudi, tra i post
di Guia Soncini (?)

Per quanto abbia passato anni a dire che lui era un gentiluomo sabaudo, per nulla uso al vagabondaggio verboso, che insomma Herzog proprio non gli somigliava, il dottor Effe non si è solo identificato nel personaggio che ha interpretato (come accade a ogni blogstar che si rispetti). E' qualcosa di più: per Effe, la mitologia che lo riguarda si è intrecciata con quella che attiene al personaggio.
E' proprio Effe il più agguerrito testimonial dei sandali di Manolo Scholl's (i Birkenstock mai e poi mai, disse l'anno scorso alla Sentinella del Canavese in un'intervista ripresa da La Stampa); e Herzog è il feticista dei sandali.
E' Effe che da contratto può tenere i panni che indossa in template; è Herzog che ha cambiato la moda, e reso non solo possibile ma addirittura auspicabile un mocassino scamosciato da cui emergano ampi pezzi di pedalino (Herzog non calzerebbe mai uno di quegli scarpini ipocriti con le palline di gomma sulle suole, e anche per questo noi lo adoriamo).

Sono loro due, che hanno lanciato uno stile, che si sono seduti sulla riva della Dora e hanno aspettato che cessassero obiezioni sciocche (del tipo nessun travet in carriera andrebbe in giro per il Parco del Valentino o per Piazza San Carlo conciato così). Sono stati loro due, con il non così piccolo aiuto della maestra di costumi Donna Buba.
(Poi, certo, le differenze ci sono. E per un pubblico Herzog che brandisce il sandalo sulla piattaforma di Splinder percuotendola ritmicamente come Krusciov all'assemblea delle Nazioni Unite, c'è un privato Monsù Effe che lucida devoto i fidi calzari contemplando il fine cromatismo della sua collezione di lucidi e spazzole, nel mentre canticchia canzoncine al figlio).

L'anno scorso lo speciale dello Specchio su "Effe and the City: the Shoe Must Go On" denunciava che di questo blog - esteticamente così "high brow" - passavano in realtà solo gli elementi più pacchiani. E che l'infradito argentato di Narciso Pautasso o il trench vintage di Lubiam (o era Facis?) non sono alla portata di tutti i fedeli lettori, gli stessi che invece hanno fatto razzia all'Upim del tappeto optical che (complice l'infallibile occhio di Donna Buba, autentica trend setter) ha lanciato nell'ultimi post.

Vero. Anche se poi, quando segretamente vi recate a Torino e chiedete di assaggiare la sontuosa Herzogtorte del Caffè San Carlo vi dicono che la lista di attesa dura settimane (l'ultimo che l'ha pagata, per farsi bello durante un'improvvisata di amici, ha contratto un mutuo quinquennale e non rientra a casa temendo la giustificata ira della consorte).

Ma in fondo, poco importa, cari i miei commentatori scalzi.
E anche voi, venuti qui a cercare un post del Sommo Affabulatore e rimasti - tra la sòla e la soletta - incantati dal magnetico appeal dell'inusitato calzare, fatevene una ragione. Anche stavolta quei due ci hanno preso.

E' primavera, non vi resta che accodarvi (e inseguirlo): a piedi nudi, tra i post.










affrancato e spedito da gonio | 19:08 | commenti (34)


Comunicazione di servizio

E' stato rinvenuto un sandalo color ocra, misura 44, fabbricazione tedesca, sotto il tavolo del signor Effe.
Il proprietario è pregato di venirselo a riprendere. Grazie.



affrancato e spedito da georgia | 16:56 | commenti (26)


martedì, marzo 23, 2004

Oggi mi riconcilio con il mondo

Paguro Bernardo è un tipo umano piuttosto diffuso.
Paguro Bernardo, ahilui, è stato dotato dalla natura di un ventre molle, e per proteggersi occupa la conchiglia lasciata vuota da un precedente proprietario.
Spesso la conchiglia è rappresentata da un ruolo di cui altri hanno dettato le regole.
Lui, Paguro Bernardo, dentro al ruolo si accomoda, caldo e protetto, come fosse il suo, e le regole non si sogna neppure di discuterle.
Lo trovi dappertutto, Paguro Bernardo.
Al supermarcato è la signorina alla cassa-massimo-dieci-pezzi, che pezzi undici proprio non glieli faccio passare, e no, se non prende quell'altro pezzo non le posso fare lo sconto tre x due, e no, quell'altro pezzo ho detto che non glielo passo.
In strada, è il vigile che non ti consente di svoltare a destra anche se tu abiti nella casa lì all'angolo, e proprio quel giorno, maledizione, hai acquistato un frigorifero da campeggio che straborda dal bagagliaio dell'auto, e che dovrai camallarti per un intero isolato (e pensare che neppure ti piace, il campeggio).
Negli enti pubblici è l'addetto che ti invia ad altro settore, che a propria volta ti rimanda al piano di sopra, dove indicano l'ufficio della sezione distaccata dall'altra parte della città, presso cui infine spiegano che bisogna parlare con l'addetto di cui all'inzio della filiera.

Paguro Bernardo, hai vinto forse una battaglia, e oggi t'illudi di esercitare su di me un qualche potere.
Ma ricorda che sei solo un flaccido mollusco.
Questa non è una minaccia.
E' una promessa.












affrancato e spedito da Effe | 11:37 | commenti (48)


Indymedia, mica Indygenti

Va detto, per quel nulla che rileva, che le istanze dei Social Forum (fora è sufficientemente brutto) riscontrano in buona parte il mio consenso.
Piacerebbe anche a me andare a Bombay, o a Porto Alegre, o in Africa non-ricordo-più-dove, a reclamare un mondo meno globalizzato, o globalizzato in modo equo e sostenibile, se pure ne esiste uno.
Dubito, però, che si possa permettere questi viaggi l'impiegato di concetto, o l'operaio cottimista, o lo studente fuori corso.
La rivoluzione globale è un lusso che solo vien concesso a chi ha un sostegno alle spalle.
La morale, se il risultato vale lo sforzo di ricercarla, è forse che no global non si diventa, ma si nasce (nella famiglia giusta).






affrancato e spedito da Effe | 09:50 | commenti (22)


Il signore dei ravanelli

Io non l'avevo mai visto, ma dopo ieri sera posso finalmente stupirmi del fatto che ci siano fior di persone - rispettabili professionisti, stimati intellettuali, irreprensibili blogger- che si fanno vanto dell'aver investito un congruo gruzzolo di euri per l'acquisto del dvd in lingua originale di un film in cui gli attori biascicano l'idioma gutturale degli elfi.


affrancato e spedito da Effe | 09:28 | commenti (26)


lunedì, marzo 22, 2004

Ricomincio dal re
(ma anche dal do)

Dopo la recente sconfitta elettorale, l'ex premier spagnolo José "inFelipe" Aznar ha deciso di rifarsi una vita come cantante melodico sulle navi da crociera, esibendosi sotto lo pseudonimo francofono di Charles Aznarvour.



affrancato e spedito da Effe | 12:29 | commenti (28)


Figli di un dio minoreitano

L'argomento è frusto, se mai ve ne furono di nuovi.
Per esperienza (del tutto millantata, è ovvio) posso dire che un titolo ben confezionato ha un'importanza non secondaria per il successo di un post.
A volte capita addirittura che il titolo valga da solo l'intero articoletto; un po' come accade per taluni libri, leggi il post e non trovi in quelle righe nulla che sia all'altezza della copertina. C'è di che reclamare la restituzione dei soldi (o del tempo perso, quanto meno).
Certi blogger hanno innata l'indole del titolista. Altri, invece, non dedicano sufficiente attenzione alla cura del particolare.
Ritenendo di fare cosa gradita a quest'ultimi , metto a pubblica disposizione alcuni titoli che avevo accantonato nel corso dell'inverno, e che sono rimasti inutilizzati.
Incredibile a dirsi, non chiedo neppure un obolo per il copyright.

- Figli di un dio minoreitano, per blogger musicali di eccessiva modestia (lo so, l'ho già usato per titolare questo post, ma era per far vetrina);
- Eppur si muore, per i blogger neoconi e per quanti sostengono che la guerra in Iraq sia già stata vinta da un pezzo;
- Non ho l'Eta (canta Gigliola Cinquetti), in memoria di Aznar;
- Pipino il Breve, se Berlusconi fosse un personaggio storico, sarebbe...;
- Edgar Allan Poe, Racconti fantastici, Rutelli spiega come vincerà le prossime elezioni;
- Attenzione, edificio pericolante, cartello affisso all'entrata della Casa delle Libertà.

p.s. se siete arrivati a leggere fin qui, concorderete con me sul fatto che il titolo può risultare ben più interessante del post a cui è riferito. L'esperimento, oserei dire, è perfettamente riuscito.












affrancato e spedito da Effe | 12:04 | commenti (19)


Maîtres à penser

In tempi di bioritmi tendenti asintoticamente allo zero, venga in soccorso del blogger il lettore.
Con spirito cooperativistico, scelga Egli il finale acconcio per il seguente post bifronte, ché delle due opzioni la presente monoredazione non ha saputo operare scelta.
(si ammettono anche ulteriori alternative, purchè non comportino conseguenze penali per Herzog).

Criterio dell'alternanza
Ho passato buona parte della mia vita nel tentativo d'esser migliore di quel che sono.
Si deve - così m'avevano spiegato - diventare più tolleranti, più disponibili, più fiduciosi, più aperti e positivi nei confronti del mondo.
Mentre mi ritempro un istante da questa fatica, mortificata invero da ben modesti risultati, mi sorge e s'insinua un dubbio: ma quando diavolo è che toccherà al mondo, sforzarsi d'esser migliore nei confronti miei?

Organizziamoci
Ho passato buona parte della mia vita nel tentativo d'esser migliore di quel che sono.
Si deve - così m'avevano spiegato - diventare più tolleranti, più disponibili, più fiduciosi, più aperti e positivi nei confronti del mondo.
Ora invece - sarà il mutamento di stagione - mi dicono che quel che conta, in fondo, è l'essere se stessi.
E mettersi d'accordo prima, niente, eh?











affrancato e spedito da Effe | 11:15 | commenti (19)


Sproloquio (saltare)

Quando vengono in mente cose del genere, mentre ti trovi in cima ad un cavalcavia della suburbia, ecco, è in quel momento esatto che comprendi quanto l'abuso alcolico nuoccia effettivamente all'equilibrio mentale

Forse null'altro porta così distante l'anima quanto la corsa d'un notturno treno, che per un istante - se anche breve - rimuove l'immobile sottofondo urbano.
E dietro ogni finestrino illuminato, un Poeta canta la cadenza duale del binario.



affrancato e spedito da Effe | 10:58 | commenti (13)


venerdì, marzo 19, 2004

Pensierini di Primavera

Non so a voi, miei dolcissimi Dottori e Dottoresse, ma a me la primavera mette sempre una strana sensazione addosso...Diciamo un misto fra svampitaggine acuta, frenesia di novità, aumento della tenerezza (lieve rossore flap flap di ciglioni), incremento della follia (e infatti, oddìo, sto scrivendo qui..)...

Insomma, ci sono un sacco di cose da fare qui, sa mio adorato Dottor Effe?

Primavera vuol dire pulizie: rinfrescare la tinta alle pareti dei nostri uffici (Pestalozzi dovrà rifornirci di yogurt scaduto: mirtillo per me. Gli altri che colori/sapori desiderano?)

Primavera significa allergie: bisogna fare la scorta di kleenex per Eréndira prima che inizi a soffiarsi il naso nelle tende.

Primavera ogni bestia perde il pelo: fornirci di vitamine per il Gatto e Bull e spazzolarli tre volte al dì (la Dottoressa Riccio potrebbe abbracciarli spesso, i suoi aculei son meglio d'una spazzolina di metallo...)

Primavera porta fiori: fra poco torneranno le mie rose rosse sulla terrazza dell'ufficio (sospiro..)

Primavera risveglia le...fantasie: anche a voi, o capita solo a me?

Buona Primavera a tutti.

(s'allontan ancheggiando al ritmo de "E' primavera, svegliatevi bambine...")


affrancato e spedito da SignorinaSilvani | 10:41 | commenti (62)


Diarismo Minimo Indispensabile
(riflettendo su un post di Zu)

Non per pigrizia.
E', piuttosto, una sorta d'impazienza.
Una volta mi sarebbe sembrato sacrilego, ma ora capita con sempre maggior frequenza.
Arrivo a metà di un libro, e provo l'impulso di abbandonarne la lettura.
E non solo perché sono ragionevolmente certo che non perderò poi un granché (dove sono andati gli Scrittori di una volta, per Giunone!), ma anche per la netta sensazione di perdere tempo prezioso.
E la cosa non si verifica solo con i libri, ma anche nel lavoro, nei rapporti d'amicizia, nel blog.
Ci sono così tante cose da fare, ancora, e temo che il tempo non basterà per farle tutte. 
Ecco, allora, l'impazienza, e un vago senso d'urgenza.
A proposito, qualcuno ha l'ora?











affrancato e spedito da Effe | 10:29 | commenti (13)


In parole povere

Letizia Moratti: distruzione d'istruzione
(courtesy of Zu)



affrancato e spedito da Effe | 10:11 | commenti (4)


Bene, bravo, bis

Perdonatemi se insisto. Non è per tignosità -fors'anche. E' che non capisco, e mi ci arrovello

Madonne e Messeri, ma com'è possibile?
Critichiamo tutti, e con qualche ragione, il signor Ferrara Giuliano, ex (sedicente) spione per conto terzi, ex balilla craxiano, ora (ex?) sicario linguistico berlusconiano, e poi basta ch'egli scuota la chioma un tempo leonina, basta che arruffi la barba da Rasputin in versione Botero, basta che stronfi e mugugni e alzi gli occhi al cielo, e subito il pubblico pagante s'alza in piedi - Bravò!-, e scroscia l'applauso, e il palcoscenico vien presto ricoperto di fiori.
Ma davvero a tal punto piace, la Commedia dell'Arte?




affrancato e spedito da Effe | 09:47 | commenti (8)


giovedì, marzo 18, 2004

Comunicazione di servizio

Da alcuni giorni, con mio estremo rammarico, il firewall aziendale mi impedisce l'accesso al blog di quel Bravuomo dell'Arsenio.
Lo sapevo, che l'eccessiva citazione del nome di Tiziano Scarpa non avrebbe passato il vaglio della censura.



affrancato e spedito da Effe | 16:21 | commenti (30)


Intervista Doppia Disgiunta (ma Spiritum è un'altra cosa)

Nuovi, inquietanti particolari gettano una luce fioca nonchè sinistra sul tenutario di Herzog. Ma il giudizio, come sempre, sta a voi, o lettori.

Sir: C'è un solo motivo per cui lei dovrebbe rispondere a questa intervista?
Herr: Adesso non vorrà rimangiarsi quella promessa dei sette euro e cinquanta!

S: ...
H: Diamine, questa la sapevo, è solo che adesso non...

S: E' rimasto interdetto, vero?
H: Per un certo periodo, ma poi mi hanno nuovamente riconosciuto capace di intendere e di volere. Chiaro che si sono sbagliati, ma comunque.

S: Passiamo alle cose serie. Il termometro segna venticinque gradi, è emergenza-calore, e lei si mette davanti ad un piatto di bagna cauda. Vuole lanciare una nuova moda per suicidarsi?
H: La bagna caôda come aperitivo è un must per le colonie sabaude. Viceversa, i bagni penali dovrebbero essere un must per parecchie persone che ora ho in mente.

S: Digiamolo: se lei si curasse un po' di più, si mormora che potrebbe candidarsi al ruolo di sosia sabaudo di Ignazio La Russa. Cosa aspetta a tingersi i capelli?
H: Dovrei tingere anche la mia tessera politica. Per altro, dovrei prima procurarmela, una tessera. Le cose da fare sono già troppe. E poi, lo sanno tutti che io sono il sosia naturale di Kevin Costner il mattino dopo una sbornia colossale.

S: Memore di lontani ed allegri pomeriggi domenicali della sua infanzia, conduce l'intera famiglia al luna park (ce ne sarà pure uno, dalle sue parti). Allo stand del tirassegno, i bersagli hanno le fattezze del Colonnello Spiritum, di Sir Squonk, di Lord Marquant e di Carlo Formenti. Cosa fa?
a) Piuttosto che far loro del male, si infila la canna del fucile in gola, e si ostruisce le vie respiratorie con un tappo di sughero addizionato metanolo;
b) Spara a Sir Squonk, che è da tempo uso a procurarsi dolore fisico;
c) Investe trentacinque euro, e li fa secchi tutti e quattro
H: Guardi, lei non ci crederà, ma mi concentrerei su Carlo "For Men" Formenti. Il fucile, infatti, pesa assai. E quando si tratta di Formenti, non si parla di fucile: si parla semplicemente di pistola (questa la capiscono meglio i meneghini).

S: Questa volta non può evitare di presentarsi alla BlogFest. Si presenta mascherato da:
a) Personalità Confusa, che se ha preso tutti in giro una volta, potrà pure farlo ancora, no?
b) Gilgamesh; emettendo suoni gutturali a caso, li potrà spacciare per aramaico;
c) Arkangel, che dicono tutti sia un gran pezzo di ragazza, ma nemmeno io son da buttare via
H: Penso che verrei cammuffato da Splinder. In quel caso, alle persone che dovessero eventualmente aspettarsi da me una perfomance brillante, potrei sempre dire: "Scusate la sospensione delle facoltà cerebrali. Stiamo lavorando alacramente per migliorare il servizio, ma gli è che qui ci sono un sacco di macerie".

S: Silvio Berlusconi rivela di aver fatto la formazione del Torino a partire dal 1981. Lei che fa?
H: Qualcuno conosce l'indirizzo dell'Albinoleffe Fan Club? (e, in effetti, la squadra granata negli ultimi anni appare tristemente caratterizzata dal "fattore B". La cosa avrebbe dovuto farmi riflettere da tempo).

S: Il suo blog è popolato da cani, gatti, ricci e qualche altro animale che al momento non sovviene all'intervistatore. Qual è il suo nome di battesimo, Noè?
H: I quadrupedi di Herzog costituiscono il lato più umano del blog. Certo, non siamo riusciti ad attingere il livello dei blog più famosi, che sono frequantati da cani e porci. Ma suppongo sia meglio così.

S: C'è un solo motivo per cui lei ha risposto a quest'intervista?
H: Oltre alla pecunia, intende? Beh, anche per il fatto che è sempre un piacere, essere intervistati da Marzullo.

S: Saluti il suo pubblico.
H: Perché, se ne sta andando?







































affrancato e spedito da Squonk | 14:37 | commenti (40)


Questo o quello, per me pari sono

Il guaio è che abbiamo perso il senso della gradualità.
Siamo ormai assuefatti a riassunti di sensazioni, abstract di emozioni, sintesi di stati d'animo prêt a porter.
Così come progessivamente si riduce il nostro vocabolario (500, 600 lemmi?), allo stesso modo si assottiglia la nostra capacità di analisi e di giudizio.
Uno scribacchino che non commetta errori sintattici troppo marchiani assurge subito al rango di genio.
Un travet che sproloqui di politica diviene subito un opinion leader.
Non è così, mi pare, che dovrebbero andare le cose.
Io posso provare simpatia per una persona, oppure esserne innamorato.
Non è la stessa cosa.
Posso sorridere per una facezia, o riderne tanto da rimanerne soffocato.
Non è la stessa cosa.
Posso condividere un'idea, oppure esserne entusiasta.
Non è la stessa cosa.
Per Giuliano Ferrara, invece, la maggioranza di governo può essere perfetta oppure cialtrona.
Lui magari protesta un po', ma poi continua a dirigere l'organo ufficiale dell'agiografia berlusconiana.
E' la stessa cosa.
Ah, dimenticavo: oltre alla gradualità, anche di coerenza non che ce ne sia poi in così gran copia.

















affrancato e spedito da Effe | 12:05 | commenti (9)


Facciamo a capirci

Osservate, madonne e gentiluomini, il debuttante blogger.
Giudicatene la prosa e le argomentazioni.
Egli, il deb del web, tenterà di proporre oggetti di discussione accessibili a tutti (seppur con il malvezzo dell'originalità) e il suo periodare sarà ricalcato, quanto a chiarezza di significato, sul modello Io Tarzan, tu Jane.
Questo perché, illustri ospiti, il deb ha come scopo -nobile, se mai ve ne furono di tali- di farsi comprendere dal maggior numero di potenziali lettori.
Se a lorsignori aggrada, valutate ora la blogstar.
Egli (Ella?) mena vanto di poter trattare argomenti preclusi ai più, con riferimenti inspiegati, alla ricerca di un pubblico sempre più esclusivo e conventicolare.
Questa la capiamo solo in tre, si compiacciono di specificare al termine (ovvero nell'incipit) di post vieppiù criptici.
Ebbene, a costoro -ai primi tre classificati della stagione Cepu 2003/2004- ho il piacere di comunicare -la classe, messeri, la classe- che con ragionevole frequenza alcuni  dei miei post non li comprende assolutamente nessuno, tantomeno il sottoscritto.
Lo so, un po' m'invidiate.
Fatevene una ragione.











affrancato e spedito da Effe | 10:34 | commenti (13)


Di essi sarà il regno dei cieli

I leader (in qualche caso ex) di Inghilterra, Italia e Spagna hanno fatto così tanti voli pindarici per poter giustificare l'intervento militare in Iraq, da guadagnarsi alla fine la qualifica di frequent flyers.


affrancato e spedito da Effe | 09:47 | commenti (3)


Cartellone

D'accordo, è vero, ho sempre pensato che l'interpretazione di Julia "Big Mouth" Roberts in Pretty Woman fosse eccessiva e caricaturale, però affidare lo stesso ruolo in teatro all'espressività da reperto fossile di Manuela "Iron Mask" Arcuri mi pare un atto di sconsiderato azzardo.


affrancato e spedito da Effe | 09:43 | commenti (3)


mercoledì, marzo 17, 2004

Diarismo minimo indispensabile

Se sono smemorato?
Mah, per poter rispondere dovrei almeno riuscire a ricordarmi la domanda.



affrancato e spedito da Effe | 13:49 | commenti (54)


Tipi Umani
(con beneficio del dubbio)

- Quelli che, alla guida di una Smart, posteggiano in pieno centro occupando due parcheggi e mezzo;
- Quelli che dicono La mia colf, dimenticando che la servitù della gleba risulta abolita da almeno un paio d'anni;
- Quelli che Lei non sa chi sono io;
- Quelli che Mentre mi trovavo a giocare a canasta con Eugenio Scalfari;
- Quelli che Vabbé, Berlusconi avrà le sue colpe, ma anche voi della sinistra, durante l'invasione d'Ungheria...;
- Quelli che razionano gli alimenti per potersi permettere l'iPod;
- Quelli che Mi dia l'Espresso, Repubblica, il Messaggero, il Giornale e Playmen;
- Quelli che Lavoro troppo per aver tempo di leggere;
- Quelli che Leggo troppo per aver tempo di lavorare;
- Quelli che Adesso vi spiego la vita;
- Quelli che Tutti colpevoli, nessun colpevole;
- Quelli che il web semantico;
- Quelli che il blog;

(ad libitum)















affrancato e spedito da Effe | 11:47 | commenti (104)


B.R.A.

EmmeBi ci notizia a proposito del prossimo reality show di Italia 1, la Fattoria, in cui un gruppo di celeberrimi personaggi (tal Gigi Rizzi, la moglie - quale?!- di Al Bano, la sedicente Solange, con contorno di veline e altri demoni) dovranno sopravvivere all'interno della suddetta Fattoria nelle condizioni in cui si viveva nel 1800.
Fin troppo facile, in riferimento al cast e alla location, dire che si tratta con tutta evidenza di Braccia Restituite all'Agricoltura.



affrancato e spedito da Effe | 09:35 | commenti (13)


Svegliarsi alle quattro del mattino non è che faccia granché bene

Sensazione imperfetta di essere il primo a destarsi mentre il resto -tutto- è ancora assopito nel buio. Oggi tocca a me accendere il mondo.


affrancato e spedito da Effe | 09:25 | commenti (16)


martedì, marzo 16, 2004

Ancora di Tv

Come saprete, il direttore generale della Rai, Cattaneo, ha oscurato d'imperio la puntata di Ballarò prevista per questa sera, che avrebbe dovuto occuparsi delle elezioni spagnole.
Al suo posto, andrà in onda la trasmissione Enigma.
Oggetto della trasmissione: ruolo e importanza del presidente Lucia "Garanzia" Annunziata nell'ambito della televisione a canone pubblico.




affrancato e spedito da Effe | 15:07 | commenti (44)


Tivùcomprà

Forse avrete presente Battista.
No, non il maggiordomo.
Per quanto.
Mi riferisco a Pierluigi Battista, firma illustre de La Stampa e ora conduttore su Rai1 della striscia di informazione e approfondimento Batti e Ribatti (originalissimo calembour).
Se lo avete presente, sarete forse portati a dare, del personaggio, un giudizio severo.
Solo perché lo vedete un po' bolso e soporifero, tanto che, a suo pari, Il Fatto di Enzo Biagi appare, nel ricordo, una festa da ballo di scatenati liceali .
Vi assicuro, però, che si tratta di un giudizio non del tutto fondato.
Battista, ogni tanto, riesce ad essere davvero brillante.
L'ultima volta, se non erro, è stato nel '42.










affrancato e spedito da Effe | 10:24 | commenti (21)


Programma ministeriale

Ho sempre desiderato - forse per smania di protagonismo - di poter vivere in un'epoca storica importante, dai contorni ben definiti e specifici.
Un'epoca che avesse dignità di capitolo a sé sui libri di storia, di quelle che sono oggetto di esame alla maturità (Esprima il candidato, con parole sue...).
La Comune Rivoluzionaria di Parigi, ad esempio. Oppure, la Rivoluzione Industriale.
Almeno la Destra e la Sinistra Storica, che diamine.
Non so, francamente, quale definizione si guadagnerà l'epoca attuale.
Ho provato a valutare qualche possibile opzione e ne ho dedotto che, anche se ho mancato di un soffio (per questioni anagrafiche) l'era dei figli dei fiori, sono attivato giusto in tempo per quella dei figli di buona donna.
Visto, si stampi.








affrancato e spedito da Effe | 09:25 | commenti (12)


Dubbi superflui

Ieri sera, in televisione, ho visto il Papa raccolto in preghiera.
Chissà chi l'aveva buttato.



affrancato e spedito da Effe | 09:12 | commenti (17)


lunedì, marzo 15, 2004

Bollettino medico

A proposito delle condizioni di salute del ministro Bossi, un articolo della Pravda sostiene che si tratti di un banale raffreddore.


affrancato e spedito da Effe | 14:19 | commenti (21)


Tabella di marcia

Basta con questa vita scapestrata, questa esistenza improvvisata e senza copione.
Autodisciplina, ci vuole, e studio di tempi e metodi.
D'ora in avanti, fatto 100 il tempo totale a disposizione nel corso della giornata, le mie attività verranno suddivise in osservanza alla seguente tabella:

35% cinismo
30% malumore
20% protesta
5% buonismo
5% cilicio per espiare quanto al punto precedente
5% pausa caffé









affrancato e spedito da Effe | 12:18 | commenti (16)


Leggere attentamente le avvertenze

Sul fascicolo di Calisto Tanzi gli inquirenti, a proposito della richiesta di scarcerazione del signor Parmalat, hanno annotato: "Conservare al fresco".


affrancato e spedito da Effe | 11:44 | commenti (3)


venerdì, marzo 12, 2004

Comparaggi

Giovane, laureata, ambiziosa, raffinata, lussuosa e soprattutto piccante. E' questo il ritratto di Belle de Jour, la 28enne call-girl londinese che racconta quotidianamente le sue avventure osè divise tra appartamenti lussuosi, vezzi, ricchi clienti e amori estremi. A lei si sono interessati da subito sia i cybernauti, che hanno invaso il suo blog, sia i media, che le hanno conferito anche un premio per mano del quotidiano The Guardian. Ad affascinare i lettori non sono tanto i contenuti dei suoi racconti, sempre a fondo sessuale, quanto il suo modo di esprimersi, di presentare i fatti e le vicende.
Belle è un miscuglio tra le confessioni metropolitane nello stile del telefilm Sex and The City, le osservazioni personalissime del Diario di Bridget Jones e qualcosa di ben più culturale e profondo: la protagonista del blog legge i classici francesi e italiani in lingua originale e cita con facilità autori come Pepys e Jonathan Coe.
Per quello che riguarda invece il suo futuro, Belle ha già deciso. Il passo dal Web di successo alle librerie, del resto, è molto breve. Lo scorso mese la buona notizia: la casa editrice Weidenfeld & Nicholson ha acquistato i diritti del diario di Belle per una cifra a quanto pare milionaria e vorrebbe far uscire il libro per il San Valentino del prossimo anno. [maggiori informazioni
qui]

Giovane, laureata, maliziosa, raffazzonata, smorfiosa e soprattutto pedante. E' questo il ritratto di Collega Dirimpettaia, la trentenne impiegata milanese che racconta quotidianamente i suoi goffi approcci al Confuso, divisa tra appuntamenti all'Ortomercato, lazzi, pettegolezzi e malori scemi. A lei si sono interessati da subito sia i fan dell'amata blogstar, sia i media, che le hanno conferito anche un premio per mano del diffusissimo periodico gratuito la Torre di Guardia. Ad affascinare i lettori non sono tanto i contenuti dei suoi post, sempre a fondo sfigato, quanto il suo modo di esprimersi, di presentare i fatti e le vicende.
Dirimpettaia è un miscuglio tra le confessioni metropolitane nello stile della lettera a Donna Letizia da rotocalco da parrucchiere, le osservazioni personalissime da improbabile Diario della fantozziana Signorina Silvani e qualcosa di ben più culturale e profondo: la protagonista del blog legge i classici francesi e russi nelle edizioni condensate del Reader's Digest e cita con facilità l'intera collezione degli Harmony.
Per quello che riguarda invece il suo futuro, Dirimpettaia ha già deciso. Il passo dal blog di successo alle librerie, del resto, è molto breve. Lo scorso mese la buona notizia: la casa editrice Splinder&Scoopfer ha acquistato i diritti del diario di Dirimpettaia per una cifra a quanto pare equivalente a quella di sei Negroni e vorrebbe far uscire il libro per il San Valentino del prossimo anno. [maggiori informazioni
qui]






affrancato e spedito da gonio | 15:44 | commenti (18)


Lettore, ti voglio blandire

Poniamo che oggi io venga licenziato per scarsa produttività, a causa del tempo passato sul blog.
In tal caso, avendo perduto il lavoro, andrei incontro a serie difficoltà economiche, e mi si prospetterebbe un futuro non facile.
Però potrei sempre dire che questa esperienza mi ha consentito di conoscere tutti voi.

'Azz, che uomo fortunato.




affrancato e spedito da Effe | 10:56 | commenti (20)


Francobollo per il Poeta
Stazione
(Detox reprise)

Ma io adesso
respiro un momento
rallento e poi scendo
da queste parole.


(in attesa di nuove partenze)








affrancato e spedito da Effe | 09:40 | commenti (1)


giovedì, marzo 11, 2004

Politica Internazionale

Iraq, non si trovano le armi di distruzione di massa.
Respiro di sollievo a Carrara



affrancato e spedito da Effe | 11:39 | commenti (13)


Oi dialogoi
Porta a Porta Portese

Rai, Radio Televisione Italiana, studi di Porta a Porta.
Ci si prepara a registrare la puntata quotidiana. Ospite d'onore: Silvio Berlusconi.
Mentre il fido Letta spatola una congrua quantità di fondotinta sul volto augusto, Bruno Vespa si dedica alla manicure del premier.
Vengono serviti thé e dolcetti.

Vespa- Onorevole, Fassino ha chiesto di poter intervenire alla trasmissione.
Berlusconi- Fassino? Ma non l'avevo fatto arrestare?
Vespa- N-no, non mi risulta.
Berlusconi- Ecco, vedi, con tutti gli impegni che ho, alla fine mi dimentico delle cose. E' meglio che me lo segni in agenda. Letta, scrivi! Martedi: arrestare Fassino. Anzi, facciamo mercoledì, che martedì ho appuntamento dall'estetista.
Vespa- Ma onorevole, non si può arrestare la gente così. Nessun magistrato convaliderebbe l'arresto.
Berlusconi- Hai ragione, Vespucci, è che a volte mi dimentico i passaggi fondamentali. Letta, scrivi! Arrestare anche il magistrato.
Vespa- Ma non credo che la polizia...
Berlusconi- Arrestare anche la polizia.
Vespa- Ma figuriamoci se i carabinieri...
Berlusconi- Arrestare anche i carabinieri.
Vespa- Di certo però la guardia di finanza...
Berlusconi- Vespucci, adesso basta, non posso mica far arrestare tutti.
Vespa- E' quello che volevo dire anch'io.
Berlusconi- Altrimenti chi me lo fa il servizio d'ordine allo stadio, quando gioca il Milan?
Il fido Letta- Sempre sia lodato.
Vespa- Ehm, più che giusto. Adesso dovremmo metterci d'accordo sul tema che verrà dibattuto in trasmissione.
Berlusconi- Dibattito? Ma non era un monologo?
Vespa- Veramente, ci sarebbe anche la Moratti.
Berlusconi- Che cosa? C'è il derby, e nessuno mi dice niente? Letta, chiama Ancelotti, che devo dettargli la formazione.
Il fido Letta- Sì, signore.
Vespa- Ma no, Onorevole, non quel Moratti. Mi riferivo a Letizia.
Berlusconi- Chi?!
Vespa- Letizia Moratti. E' il suo ministro della pubblica istruzione.
Berlusconi- Mai sentita. E comunque, ha un cognome antipatico. Letta, scrivi! Arrestare la Moratti. E il ministero dell'istruzione lo diamo a quel bravo contadino che mi porta sempre il caciocavallo, come si chiama, il Bossi.
Il fido Letta- Sì, signore.
Vespa- Sarebbe meglio di no, Onorevole. E poi Bossi è gia ministro della devolution.
Berlusconi- Ministro de che?
Vespa- Vabbé, ora non c'è tempo per il ripasso, dobbiamo registrare il programma. Allora, le andrebbe di parlare dello stato dell'economia e del lavoro di Tremonti?
Berlusconi- Tremonti, quel simpatico pacioccone. Mi lascia sempre vincere, quando giochiamo a Monopoli durante il Consiglio dei ministri.
Il fido Letta- Non è che la lascia vincere, signore, è che quello con i soldi proprio non ci capisce.
Berlusconi- Zitto, Letta, o faccio arrestare anche te. Più zelo, con quella spatola.
Il fido Letta- Sì, signore.
Berlusconi- Vespucci, magari potrei parlare delle api e dei fiori, e del miracolo della vita.
Vespa- Onorevole, vedo dal palinsesto di Cattaneo che a Quark dovrà già andarci a fine mese, dopo aver partecipato alla Vita In Diretta e alla Prova del Cuoco.
Berlusconi- Ah, va bene.
Vespa- Senta, facciamo così: parliamo del famoso contratto con gli italiani, e verifichiamo se le promesse sono state realizzate.
Berlusconi- Quali promesse?
Vespa- Guardi qui: meno tasse...
Berlusconi- Ih ih ih, Vespucci, sei proprio una sagoma!
Vespa- Lotta alla criminalità...
Berlusconi- Ohi ohi, mi fa male la pancia dal gran ridere!
Vespa- Dimezzamento della disoccupazione...
Berlusconi- Basta, basta, ti prego, non ce la faccio più! Ma chi te li scrive i testi, Panariello?
Vespa- Non c'è mica tanto da ridere. Guardi questa clausola del contratto: se non manterrà gli impegni presi entro la fine della legislatura, lei non potrà più candidarsi alle successive elezioni.
Berlusconi- Cosa! COSA?! Ma chi è il deficente che ha scritto una corbelleria simile?
Vespa- Guardi la firma, là in basso.
Berlusconi- Letta, scrivi! Arrestare tal Silvio Berlusconi. Ma sempre dopo martedì, che prima ho appuntamento dall'estetista. Allora, api e fiori?




















































affrancato e spedito da Effe | 10:46 | commenti (19)


La curva gaussiana del blog

- Neoblogger senza lettori: no, a me non importa nulla dei commenti
- Blogger con una ristretta cerchia di aficionados: coraggio, qualche commento in più, e che diamine!
- Blogger discretamente famoso: sono orgoglioso dei miei commentatori
-
Blogger famoso: rispondo solo ai commenti delle blogstar
- Blogger veramente, ma veramente famoso: no, a me non importa nulla dei commenti

(much ado about nothing)






affrancato e spedito da Effe | 09:54 | commenti (13)


Logorio della vita moderna
Rivendicazione terzista

C'è un tempo per vivere e uno per morire.
C'è un tempo per seminare e uno per raccogliere.
Ma uno per farsi semplicemente i fatti propri, quello mai, eh?





affrancato e spedito da Effe | 09:19 | commenti (16)


mercoledì, marzo 10, 2004

What a wonderful world

Questo è un mondo simpatico e sorridente.
Il mio vicino di casa, con la rumorosa sveglia puntata alle cinque del mattino, è simpatico e sorridente.
Il tizio che questa mattina mi ha sottratto l'unico parcheggio rimasto, effettuando un'inversione a U con stridio di pneumatici e rischio di collisione, anche lui è simpatico e sorridente.
Per non parlare del giornalaio che ha sbagliato a darmi il resto, e io me ne sono accorto solo un quarto d'ora dopo, perfno lui, sì, perfino lui è simpatico e sorridente.
Mai, però, quanto il negoziante all'angolo, che ha triplicato i prezzi con la scusa del simpatico e sorridente euro.
E i galantuomini che governano la produzione culturale in Italia, ecco, occorre proprio dirlo, sono davvero simpatici e sorridenti.
E se mi permettete, vorrei aggiungere che anche i figuri che imperversano in televisione sono -come altro definirli?- simpatici e sorridenti.
Senza dimenticare quanti conducono il balletto della vita politica. Ecco, di loro proprio non posso esimermi dal dire che sono certamente, inequivocabilmente, incontrovertibilmente simpatici e sorridenti.
Diamine.
Dovrei davvero smetterla di seguire i telegiornali della Rai.











affrancato e spedito da Effe | 12:16 | commenti (17)


Inserzioni

Professionista referenziatissimo, distinto e di assoluta riservatezza, cerca appartamento zona centrale con cucina, soggiorno e camera charitatis.


affrancato e spedito da Effe | 11:45 | commenti (9)


Taglio e cucito

Leggendo le fascette che talvolta ingentiliscono le riedizioni dei libri, mi sono spesso domandato, di fronte a recensioni stile "Una trama ... fantastica", cosa ci sia scritto nella versione originale in luogo dell'omissis.
Chissà, magari "Una trama orribile, illeggibile, scandalosamente vuota. L'idea che questo libro possa avere successo è del tutto fantastica".
Se è così che funziona, ho idea di come estrapolare un buon curriculum dalle mie note caratteristiche aziendali.




affrancato e spedito da Effe | 11:42 | commenti (4)


scrivici per prenotare, acquistare o avere maggiori informazioni su Il 
Bar sotto il Faggio

Il NY Times: "Un libro che riconcilia con la vita".
l'Herald Tribune: "Un umorismo raffinato, altro che commedia all'italiana"
Il Resto del Carlino: "Il fenomeno editoriale dell'anno"
L'Economist: "Berlusconi non è in grado di governare l'Europa" (d'accordo, questa è un po' fuori tema)







affrancato e spedito da Effe | 11:23 | commenti (10)


L'Uomo Pedante (Zitti anche a Macchianera)

E' un lamento nazional-popolare, il tormentone che si insinua perfido, facendosi largo tra le tue flebili difese consce e cogliendoti di sorpresa - come un Norman Bates della riviera - sotto la doccia.
La canzone che ha vinto Sanremo.

Non vi resta che intonare con noi (a partire dal