URBI ET ORBI.
Questo blog va contro ogni buonsenso.
Andare contro ogni buonsenso, tuttavia, è un buon modo per non arrendersi.
Se avessimo più buonsenso, ci arrenderemmo.
(P. O. Enquist, quasi)

venerdì, gennaio 30, 2004

Ogni maledetta polemica

Son preoccupato.
La blogosfera mostra inequivocabili i segni di un'incipiente maturità.
Succede la stessa cosa anche a me. Mi sento più maturo. Non gioco nemmeno più con le macchinine. Non tutte le sere, almeno.
Ma son preoccupato.
Perché la blogosfera è matura, e dopo la maturità segue la senescenza, e poi l'oblio.
Un tempo le blogpiazze erano frequentate da lazzaroni e da monelli, subito pronti a gualcirsi la camicia in qualche baruffa nella polvere dei vicoli.
Dopo la gazzarra, si andava tutti insieme al chioschetto dell'angolo, a bere una gazzosa con la menta (che il Gatorade non l'avevano ancora inventato).
Oggi, quei teddy-boys hanno gettato le scarp' de tennis, e al massimo allentano il nodo della cravatta.
Voglio dire, qualche giorno fa ho buttato giù un postino (nel senso: ho vergato un post piuttosto corto) gettando l'esca ai blog musicali. Un invito al flame, ma fatto per celia, per il gusto d'ingannare tempo e tedio.
Poiché la categoria vanta nomi piuttosto famosi, già pregustavo con l'acquolina in bocca i sapidi scambi di commenti che sarebbero seguiti.
Ho atteso a lungo. Molto a lungo.
La bava colata sul mento si ormai raggrumata.
La colpa, lo so, è di quel catecumeno, tale Padre Georg, con la sua regola benedettina, con il porgi l'altro post.
I Buoni Sentimenti ci distruggeranno, io v'allerto. Presto saremo pronti per una trasmissione della De Filippi.
(Padre Georg, una prece: prima della fine, mi benedica. Hai visto mai che anche di Là serva la raccomandazione).
















affrancato e spedito da Effe | 10:51 | commenti (38)


giovedì, gennaio 29, 2004

La sostenibile pesantezza del blog

Stavo giusto pensando che dovrei proprio scrivere un post contro l'invasività nociva dei sondaggi.
Come dite? L'ho già scritto?
Ah.
No, è che dopo un po' i post imparano a riprodursi da soli.
Comuque, davvero, basta con i sondaggi, non se ne può più.
Però, sinceramente: quanto è importante il blog nella vostra vita?

a) di certo più di mia suocera;
b) non esco più di casa senza;
c) troppo, secondo il mio psichiatra;
d) è solo un passatempo, ci gioco non più di 12 ore al giorno;
e) no, è che sono gli altri che mi chiedono di farlo;
f) quale blog?
g) quale vita?













affrancato e spedito da Effe | 14:12 | commenti (115)


Gent.ma Sua maestà la regina Elisabetta, Londra, Gran Bretagna.

Quando ho saputo che Ella è stata sorpresa dai paparazzi nell'atto di finire a bastonate un fagiano ferito ho pensato che, forse, hanno esagerato un po' troppo nell'abbassarle l'appannaggio mensile.


affrancato e spedito da Effe | 14:04 | commenti (4)


A volte tornano

Dopo alcuni giorni di assenza mediatica dovuta al lifting, Berlusconi è tornato spiegando di essersi solo ritoccato le palpebre.
E a noi è ritoccato vederlo in televisione



affrancato e spedito da Effe | 14:01 | commenti (2)


Got mit uns

Io ve lo dicevo, miscredenti, che il blog sta uscendo dagli scantinati per conquistare il mondo.
Oggi è la volta del (futuro) sindaco-blogger di Bologna, domani i nostri nick giureranno nella mani del Presidente della Repubblica.
Se non vi spiace, per me prenoto il ministero per i Rapporti con il Parlamento. Sì, mi sento all'altezza del compito. E poi, lì troppi casini non se ne possono combinare.
Voglio dire, se l'hanno affidato a Giovanardi.





affrancato e spedito da Effe | 12:56 | commenti (6)


Ritratto di blogger 2

Peggio ancora del venir definiti una trota è
l'essere chiamati Agua con gas
(vedi alla voce Mojito)




affrancato e spedito da Effe | 12:34 | commenti (6)


Ritratto di blogger

Peggio ancora che esser presi a pesci in faccia è
il venire definiti una trota



affrancato e spedito da Effe | 12:21 | commenti (5)


Non sa / Non risponde

Ma quale terrorismo.
E neanche il buco nell'ozono, se è per questo.
Della fame nel mondo, poi, neppure a parlarne.
Il vero dramma dell'umanità, come riconsociuto ormai anche dall'OMS, è il sondaggio, insieme al suo corollario, l'obbligo di opinione, e al suo preupposto, l'informazione globale.
Siamo letteralmente assaliti, braccati, perseguitati dalle notizie.
Accendi la televisione, e trovi un telegiornale che latra. La spegni e frughi nel portariviste, ma un periodico d'informazione ti prende alla gola.
Allora esci, fuggi addirittura di casa, strisciando carponi sul marciapiede per sottrarti allo sguardo assassino dell'edicolante, ma giunto alla fermata della metro, qualcuno ti propina la versione gratuita di un qualche mini-quotidiano pronto ad esplodere.
Arrivi finalmente in ufficio salvo, se non sano, ma appena entri in rete vieni stordito da una salva di pop-up dell'Ansa.
Tu devi, devi avere un'opinione su tutto, perché alla fine arriva lei, la telefonata del sondaggista.
E l'avverti chiaramente, la sua voce colma di disprezzo, quando non sei in grado di esprimere un parere netto e immediato sulla fissione nucleare.
"Guardi, se vuole la metto nell'ultima categoria, tra quelli che non rispondono". Come dire, poi non stupirti se domani ti licenziano con disonore, tua moglie fugge con un rigattiere ottantacinquenne (che allo stesso sondaggio ha dato almeno una risposta su cinque - e però ha barato) e il vicino di casa si sente in diritto di ampliare il proprio salotto fino alla metà scarsa della tua camera da letto.
Ebbene, io qui rivendico finalmente il diritto alla non-opinione, alla libertà di non avere uno straccio di idea riguardo a certi argomenti, all'affrancamento dall'obbligo di sapere.
Ed ecco, ratto e fulmineo, un breve elenco di cose su cui pretendo di non avere un mio giudizio:

- l'identità dei veri autori del libro di Melissa P.;
- l'aspetto fenotipico dello zibetto cinese;
- le possibilità per Tom Cruise di vincere un'Oscar prima dell'età pensionabile;
- se tiri più pacchi Ricci o Bonolis;
- il riporto di Schifani;
- la squadra favorita nel campionato di curling finlandese;
- che fine abbia fatto la sonda Spirit (se sia la stessa di Laura Palmer, per dire);
- il possibile matrimonio tra il principe Carlo e Camilla Parker (il principe Carlo tout court, va');
- Se quelli della Casa del Grande Fratello debbano pagare o meno l'ICI (per me, abbattere, demolire, fare un parco giochi per bambini)

Figli di Pilo! Vi avverto, state alla larga, che oggi mordo.
Lettore, dimmi tu, ordunque: ho ragione?
Sì?
No?

























affrancato e spedito da Effe | 11:05 | commenti (17)


mercoledì, gennaio 28, 2004

Breve parentesi diaristica
(e fors'anche adolescenziale)

Inoltro protesta ufficiosa (così, per non sbilanciarmi) contro le suonerie polifoniche dei cellulari che zufolano i tormentoni più cool del momento.
Se proprio avete deciso di farmi vivere in un mondo privo di silenzi, almeno fatemela ascoltare tutta, Hey Ya.




affrancato e spedito da Effe | 14:03 | commenti (23)


Trendy, sempre trendy, fortissimamente trendy

Non avendo mai partecipato, per principi religiosi, ad un blog raduno, penso di essere la persona più indicata per suggerire alcuni consigli a chi dovesse in futuro affrontare uno di questi eventi.
Ci sono infatti alcune cose che il blogger veramente trendy fa sempre, in tali occasioni, ed altre che non fa mai.
Tenetevelo per detto.

Cose da fare

- Sorseggiare un mojito o un negroni, e dire Certo che il daiquiri che preparano alla Floridita di Cuba...;
- Parlare con disinvoltura di gruppi musicali inventati, dando l'impressione di essere assolutamente all'avanguardia sul panorama delle band che suonano nei garage di Detroit;
- Fumare molto, possibilmente marche straniere e pestilenziali;
- Dare la ricetta della fondue bourguignon (con variante raclette) che Come la faccio io...;
- Millantare di essere pappa e ciccia con le più famose blogstar, dopo essersi preventivamente sincerati della loro assenza;
- Raccontare di quando la Lucarelli copiò l'articolo su For Men da una vostra mail riservata;
- Sfoggiare abiti casual del valore complessivo non inferiore ai 500 euri;
- Fare la classifica dei 31 migliori telefilm di tutti i tempi, anche se voi seguivate solo George e Mildred.

Cose da non fare

- Sorseggiare un Crodino;
- Confessare di avere in casa l'opera omina di Tony Santagata in vinile;
- Dire: no, grazie, non fumo, ma un rapido commercio sessuale lo gradirei;
- Ammettere di ritenere la Quattro Stagioni il limite massimo della trasgressione gastronomica;
- Millantare di avere la stessa misura di reggiseno di Alessia on line;
- Domandare trasecolando: Giulio Mozzi chiii?;
- Indossare i calzini corti e bianchi sotto i pantaloni scuri (che poi c'è sempre qualcuno che mette in rete le foto);
- Affermare che Will & Grace è la cosa più stupida che abbiate mai visto.

Altro?


















affrancato e spedito da Effe | 11:32 | commenti (37)


Un blog è un blog è un blog

Dice il Principe Witt : Poche cose sono ormai noiose come le discussioni e le dissertazioni sul "fenomeno" blog e su "cosa significano e cosa rappresentano i blog" .

Forse, solo i post in cui si dice quanto sono noiose le discussioni e le dissertazioni sul "fenomeno" blog e su "cosa significano e cosa rappresentano i blog".
(ma sono senz'altro d'accordo sulla cippa)



affrancato e spedito da Effe | 10:42 | commenti (16)


Lettera aperta

Caro E-lettore della Casa delle Libertà (condizionate),
ti scrivo, credimi, con spirito ecumenico. Desidero che, tra noi, non persistano equivoci.
Io non ce l'ho con te per il fatto che hai concesso il tuo voto all'attuale premier nella convinzione che si trattasse d'un grande statista. Può capitare, la gente commette continuamente errori del genere, nel valutare le persone.
Pensa che Bret Easton Ellis passa comunemente per essere uno scrittore, Sì, lo so, pare incredibile anche a me. Eppure.
No, il mio risentimento nei tuoi confronti - che esiste, inutile negarlo - ha una diversa origine.
Fino all'altro ieri, io nutrivo un sano e giustificato senso di superiorità nei confronti degli americani. Gente senza storia, senza cultura.
Un popolo che mangia burro d'arachidi, santodio!
Un Paese che, a suo tempo, aveva consegnato le chiavi della valigetta nucleare ad un attore di b-movie come Ronald Reagan. Un po' come se, da noi, un ruolo simile fosse affidato a Ninetto Davoli. Per dire.
Sì, d'accordo, Whitman, Hemingway e Faulkner.
E però anche Stephen King, che diamine!
Insomma, ancora ieri potevo ridere di un presidente che regge le sorti del mondo, e poi si strozza con un salatino.
Ma ormai, davvero, di ridere mi è passata la voglia.
Era una delle poche cose che sentivo davvero mie, quel senso di superiorità. E tu mi hai costretto invece ad uno stato di inferiorità nei confronti degli americani, caro E-lettore.
Adesso, per la vergogna, quando vado negli States dichiaro di essere finnico.
Tanto, cosa vuoi che ne capiscano, quelli?
















affrancato e spedito da Effe | 09:54 | commenti (12)


Nuovi percorsi

E' stato osservato, nei commenti ad un post dei giorni scorsi, che qui ci si fa prendere troppo dall'antiberlusconismo.
A mia parziale discolpa, vorrei rinverdire l'antico adagio secondo cui non sono io ad essere fissato, è lui che è Berlusconi.
E tuttavia, ammetto che sia comodo, talvolta, indulgere in un certo antiberlusconismo di maniera. E' un argomento che si vende sempre piuttosto bene.
Ma è giunta l'ora di provare ad esplorare nuove strade, senza immiserirsi su argomenti sempre più uguali a se stessi.
Ho peccato, lo riconosco. Per emendarmi, spero promitto e iuro che questo blog non parlerà mai più, ma proprio mai più, di Berlusconi.
Piersilvio, intendo.







affrancato e spedito da Effe | 09:31 | commenti (2)


Il lifting

Ma non faceva prima con Photoshop?


affrancato e spedito da Effe | 08:51 | commenti (3)


martedì, gennaio 27, 2004

Promemoria

Ogni volta che Fassino sorride in televisione, ricordarsi che si tratta veramente di lui, e non di una caricatura di Vauro.


affrancato e spedito da Effe | 13:27 | commenti (8)


os-PITALITA'
di Brontolo (?)

Le mie ossa non reggono più questo fottuto gelo, Herzog, e quello stronzo del caporedattore mi ha messo il Paraflu nella fiaschetta del bourbon.
"Riguardati, tappo artritico" mi ha detto con perfida premura.
"Fanculo, gigante del pensiero barzotto": solo questo le mie sinapsi ibernate sono stato in grado di opporgli.
Invecchio, Herzog, e mi accontento di poco - di ricordarvi che voi non site un cazzo, ad esempio, e che ancor meno valete - ma è un poco che è pure troppo per la vostra meschinità. Guardona, piaciona, coprofaga: vi impacchetto merda e voi ci ronzate attorno puntuali. Ostentando indignata sicumera.

Prendi me stasera, ad esempio, e il mio fottuto appostamento tra queste gigantografie di pinguini, sotto l'insegna dell'esclusivo Gnu Club..... sai Herzog, il padrone che io conosco e sfotto irridente per la sua misura costanziana - e che voi, falliti loggionisti, sbavate lusingare - mi ha già detto che inalbererà una nuova esclusiva insegna: il Macchianera. E io, nella mia dissipata generosità, gli ho già coniato il claim: Macchianera, il prendi (peccùlo) che ciurla la blogosfera....  dicevo...? ah sì, anche adesso che sono qui a resistere al rigore del gelo (e ad apprezzare il fatto che la prostata non perde un colpo) io li osservo gli sfigati e i parvenus, con le loro utilitarie linde da nuovo miracolo economico, usate per condurre le famigliole ed andare a puttane, presi dalla smania da consumo e dalla voglia di apparire, alla ricerca del ristorante segnalato dalla prestigiosa guida del crostaceo imminchito e dello slow fuck...
Poi mi fermo, Herzog, nuovamente folgorato dalla consapevolezza che mi rode. Io penso per luoghi triti e stereotipi passati, ancora vittima di quel mio sogno del cazzo: essere come age&scarpelli, un susocecchid'amico in sedicesimo, piuttosto che un risentito gazzettiere.
Il mondo pullula di merde, Herzog, e io sono il rotolone a quattro veline che le dovrebbe fermare nell'attimo - bellissimo - della loro inutilità. Invece niente, solo polaroid troppo stitiche.

Vi amo mediocri, e con benevola perfidia vi ammonisco sull'ovvio: voi vi sbattete e c'è gente che dalla propria magnetica allure è attratta nei luoghi esclusivi che anelate. Io sto in mezzo, schiacciato tra le opposte miserie, come la sottile sfoglia di merda nel sandwich velinaro di Mimun, come lo sdentato pitbull di una fanzine mensile di tritacomunicazione e secondamano, la lettura preferita della fogna massmediatica.
Fossi almeno un Dago piacione, invece che questo mesto Brancolleone alle invettive crociate.

Io li frequento questi posti, e vi alimento la mia gastrite. Diciamo che mi tollerano, come un facci ai blogparty: con la mia maschera di stronzo dal cuore d'oro e di cornuto compiaciuto faccio colore e confusione.
Nano, mi fanno, sparane una. E sottintendono: Nano, osservaci, scrutaci, invidiaci, carica le tue batterie al Li(litio? no, livore) e scaricale contro gli sfigati al NhM (nichelcadmio ? no, non habemus minchiam). E poi nel fustigarci col tuo ridicolo stilo a nove code (al vaccinismo), Nano, percepisci l'abissale distanza. Tra il tuo anonimato, meschino e per di più risibile, e la nostra notorietà, pusillanime ma vieppiù visibile.
Nano senza qualità, sintesi breve di attrazione e repulsione, dialettica interminabile di ancien regime e parvenu, autentico deserto dell'esegesi dei sentimenti umani, ridotti ad un'unica minuscola sabbia. Impalpabile, fastidiosissima, trita dall'inutile accanimento. Pensiero smegmatico.

Perciò, Ti ringrazio, Herzog, del tuo tentapò.
E così hai fatto il tuo compitino, divertendoti con poco. Una mano alla tastiera e l’altra alle palle, carezzandole per levigare questo usurato talento.
Applicati, ti direi, e stai lontano da cattivi maestri. Applicati - e questo, scusami, devo dirlo per contratto (il carattere del mio personaggio non ammette deroghe) - mentre io mi fotto tua moglie e tua sorella (su, ridi e poi indignati, anche questo è previsto dal contratto).

E alla fine fai come me, travestiti da Salieri e brucia il tuo blog - il blog cui hai sacrificato ogni tua energia ed ogni tuo talento - nel focolare. Abiuralo, maledicilo.
Da un mondo che trova del genio nel vuoto sguaiato, che fa di Diaco il nuovo Amadeus, dovremmo tutti assentarci.


testo raccolto da Sid Hudgens


























affrancato e spedito da gonio | 13:19 | commenti (15)


Uomini d'onore

Per Tremonti, ogni promessa è debito.
Pubblico.



affrancato e spedito da Effe | 11:27 | commenti (5)


TENTAPO’
ovvero
Tentativi d’Apocrifo
(e si vede che non è Gonio)
ovvero
Nano, falla nel vasino

Gentile Gruppo di Lettura,
alcuni di voi avranno preso visione di questo post a firma Brontolo apparso ieri su Macchianera.
Grazie alle arti della signora Pinuccia, che fa le pulizie nell’ufficio del suddetto, siamo venuti in possesso della versione originale del pezzullo, rieditato poi dalla redazione di Macchia perché ritenuto "non adeguatamente glamour per la pubblicazione".

"Gli sfigati come me la sera prendono la loro utilitaria ammaccata, girano per un’ora per trovare parcheggio in rimozione forzata, e poi entrano nella prima bettola di malaffare per dimenticare che l’indomani c’è la rata del mutuo da pagare (e il conto in banca è stato dichiarato missing in action ormai da due mesi).
Bene, una di queste bettole a Roma si chiama La Rogna, e mi sta sullo stomaco perché lì una volta m'hanno fregato il telefonino e perché incontro tipi come Er Panza e Er Piacione, due che sono stati al gabbio una volta in meno di me, e mi tocca pure salutarli per non passare per snob. Di solito da queste parti vedi quello che puoi immaginare: cassaintegrati che risucchiano i bucatini tra una frase triviale e una presa per i fondelli, ma l’altra sera c’era di più.
A un certo punto è entrato un uomo anziano, tarchiatello, con la barba inzaccherata di sugo e lo sguardo miope. No, non ero io, che la barba non ce l'ho: era il Professore. Lo chiamiamo così perché, ai tempi, ha frequentato le scuole dell'obbligo, ed è campione rionale di cruciverba facilitati. Si avvicina al bancone strascicando le ciabatte per ordinare il solito quartino della casa. Già stavo per scansarmi dalla sua strada (il vecchio ha la maledetta abitudine di pestare i piedi a chiunque si trovi nel raggio di un metro dal suo incedere), quando è apparso un tipo, un burino che non mando più da nessuna parte perché l’ho già fatto troppo, fin da quando palpeggiò la mia ragazza (consenziente) nel buio del cinema della parrocchietta (da allora ho odiato i film di Pecos Bill): Giggi detto Er Ba (per via di certe cose che fuma).
Una scena indimenticabile. Il giovane Giggi, porgendo al Professore un calice sbeccato ha detto: "A Professo’, facci un brindisi alla mia salute". Il Professore gli ha sorriso e poi, levando il bicchiere nonostante il parkinson, lo ha trafitto con un " Alla monade spirituale dei tuoi Lari e Penati". "Dde che?!" ha risposto a cappella il coro degli avventori. "All’anima de li mortacci tua" ha chiosato l’erudito. "Ah, ecco, meno male".
Così scorrono le serate nel nostro Paese, una mano alla forchetta, e l’altra a fare la scarpetta con il sugo della coda alla vaccinara, strizzando il pane per non macchiare anche l’ultima canottiera pulita."













affrancato e spedito da Effe | 10:27 | commenti (8)


lunedì, gennaio 26, 2004
PIANETA ROSSO
C'è ghiaccio su Marte.
Ed è subito Negroni.

(Courtesy of papoff®, se ben ricordo)






affrancato e spedito da marquant | 13:33 | commenti (28)


Provocazìa

I blog musicali sono quelli che non hanno niente da dire, però lo dicono in inglese.


affrancato e spedito da Effe | 11:43 | commenti (21)


Ve lo dico perché sappiate regolarvi

La (il?) vicedirettrice(tore?) del Tg1 Daniela Tagliafico si è dimessa per protesta nei confronti del modo squilibrato e propagandistico con cui viene data l'informazione politica.
30 colleghi della redazione firmano un documento di solidarietà, condividendo le ragioni della protesta.
Tra i firmatari, i giornalisti più famosi della testata, come Gruber, Sassoli, Busi, Ferrario, Scarnati.
No, Giorgino no. Ho detto giornalisti, e che diamine!





affrancato e spedito da Effe | 11:38 | commenti (6)


Spot Elettorali

Roma, Congresso di Forza Italia. Sul podio, il premier sta terminando tra le ovazioni il discorso che lui stesso ha vergato durante la pausa pranzo.

- E quindi io vi dico: Proletari di tutto il mondo, unitevi!
- Psst, Dottore Presidente…
- Eh? Ma chi parla?
- Sono il fido Letta. Qui, in basso, nella buca del suggeritore.
- Ma che vuoi, Fido? Non vedi che sto trascinando le folle?
- Dottore Presidente, temo abbia cop… ehm, citato l’autore sbagliato. Lei non è comunista.
- Come sarebbe, che non sono comunista? Ma non sono l’amico di Putin e dei figli dell’Unione Sovietica?
- Sì.
- E non ho nominato portavoce del partito quel tale, come si chiama, Bondi, cresciuto tra i comunisti?
- Sì.
- E non dico sempre che i mezzi di informazione, che mi appartengono in buona misura, sono controllati dai comunisti?
- Sì.
- E nonostante ciò, comunista non sono?
- Macché.
- Pensare che ci avrei messo la mano sul fuoco.
- E invece. Chieda conferma a Baget Bozzo.
- Che? Ma quello nemmeno lo capisco, quando parla. E poi sputazza pure. No, no, mi fido. Ma allora, dopo il Congresso, niente salamelle alla Festa dell’Unità?
- Dio ce ne scampi.
- No, gli scampi mi si ripropongono. Vabbé, fa niente. Ma se non sono comunista, allora cosa sono?
- Lei, Dottore Presidente, è l’uomo che ha rivoluzionato la politica italiana.
- Ah, ma certo, ora ricordo! Sempre di rivoluzioni si tratta. Avevo solo confuso le date. Sì, certo, il giacobinismo, il Terrore, le teste che cadono. Alla gente piace. Potremo fare anche un programma serale condotto da Jerry Scottex…
- Scotti, Dottore Presidente…
- ... Scottex, dal titolo Chi vuol essere giustiziato? Allora, vado a concludere. E quindi io vi dico: evviva i giudici del popolo!
- Psst, Dottore Presidente…
- Uuuh, ancora tu. Ma che seccatore! Che vuoi?
- Dottore Presidente, lei non è favorevole ai giudici.
- Ah no?
- No.
- Ti risulta per certo?
- Chieda a Ferrara.
- Ma chi, Ciro, il giocatore della Juventus? Non mi pare che sia sul mio libro paga.
- Lui no.
- Ma se non sono comunista e neppure giacobino, allora sarò mica fasc…
- Fiuggi, Dottore Presidente! Si dice Fiuggi.
- No, grazie, mi gonfia lo stomaco. Ma allora, Fido, come lo concludo il mio discorso? Difesa della Costituzione?
- Per carità.
- Inno all’Eurasia?
- Quella è l’Europa. E no, direi di no.
- E allora? Le folle attendono di essere trascinate, mica le posso lasciare lì per terra. E poi sta anche per partire la diretta di Canale Cinque.
- Mah, ci vorebbe uno slogan ad effetto, qualcosa che gridi con orgoglio i sentimenti, le istanze morali e l’essenza stessa del Suo Partito.
- Ci sono, Fido! Eh, sono un bel dritto. Non per niente sono il capo. Perché sono io il capo, vero?
- Come no.
- Ah, meno male, son più sollevato. Fido, dì a Mentana di farmi un bel primo piano, che sono pronto. E quindi io vi dico: e adesso la pubblicità! (ma davvero neppure una, di salamella?)












































affrancato e spedito da Effe | 10:27 | commenti (9)


Delitto e Castigo

Dieci anni di Forza Italia.
Per una rapina a mano armata ci avrebbero dato molto meno.



affrancato e spedito da Effe | 08:57 | commenti (6)


venerdì, gennaio 23, 2004

Déjà-Vu e nulla più
(match in dodici riprese)

Ma non vi ha mai colpito, urgente e inappellabile, la sensazione che tutto quello che doveva essere detto della blogosfera sia stato già detto?
Non vi ha mai colpito, rapida e netta, la sensazione che tutto quello che poteva essere scritto sulla blogsfera sia stato già scritto?
A me sì.
Proditoria, mi ha colpito.
Però gliene ho date tante anch'io.







affrancato e spedito da Effe | 10:16 | commenti (31)


Il pessimismo della ragione

Di una persona si possono capire molte cose dal tipo di giornali che legge. Certo, questo riesce più difficile nei casi di analfabetismo.
In alternativa, si può osservare il modo di vestire, l'essenza con cui (eventualmente) si profuma, l'espressione che assume in coda al semaforo (con o senza dita nel naso, per capirci).
Nessuna analisi sociologica, mi risulta, si è ancora occupata degli screen saver. Eppure, a mio parere (che per altro condivido) dicono molto su chi li utilizza.
Su quanti hanno installato un programmino con la Arcuri in veste di attrice, ad esempio, nutrirei seri dubbi. I serial killer inviano messaggi al mondo, è solo questione di saperli cogliere.
Nel mio caso, io uso come salvaschermo un testo scorrevole. I caratteri, gialli su sfondo nero, citano: Sentinella, a che punto è la notte?
Mah, non vorrei sbagliare, ma secondo me è ancora lunga







affrancato e spedito da Effe | 09:51 | commenti (17)


Spett. gioioso Ulivo,
ieri ho sentito distrattamente la notizia secondo cui i girotondini lasceranno libertà di voto alle prossime Europee.
Gentile, da parte loro.
Si attende ora la presa di posizione dei colleghi dell'area scivoli e altalene.



affrancato e spedito da Effe | 09:16 | commenti (4)


Tour Operator

Dimmi come viaggi, e ti dirò Taipei.


affrancato e spedito da Effe | 09:12 | commenti


Stand by

Sir, l'afasia è la virtù dei morti. Qui si confida in una pronta resurrezione.


affrancato e spedito da Effe | 09:11 | commenti


Scusa l'interruzione

Scusa tu l'espressione: mavaffasplinder! E ora, buona giornata.


affrancato e spedito da Effe | 09:06 | commenti (1)


giovedì, gennaio 22, 2004

La blogosfera che verrà 
Da un'idea di Lucio Dalla.
Per la metrica, d'accordo, passate un'altra volta.

Caro lettore ti scrivo così il blog l'aggiorno un po'
e siccome sei molto vorace, più volte l'aggiornerò.
Da quando il blog è partito,
non ci son grosse novità,
l'anno vecchio è finito ormai
ma siamo ancora tutti quanti qua.


Si posta poco la sera e niente quando è festa
perché il blog ormai è legato all'ufficio
ovvero al luogo dove usi la testa.
C'è chi sta senza aggiornare per intere settimane
e a quelli che hanno niente da dire di banda ne rimane.

Ma la televisione ha detto che il nuovo anno
porterà una trasformazione e gli adolescenti stanno già aspettando:
si dice forse che Splinder funzionerà per tutto il giorno
e quelli che si son spostati su Clarence ad uno ad uno faranno ritorno.

Ci sarà connessione per tutto quanto l'anno,
anche i lettori potranno postare mentre i blogger commenteranno.

E si farà la pace con quei mass media là,
i giornalisti posteranno da Rolli,
ma solo quelli dell'Unità.

E senza grandi disturbi qualcuno pontificherà.
saranno loro, i troppo furbi di Quinto Stato, già si sa.

Vedi caro amico, cosa ti scrivo e ti dico,
sono un po' imbarazzato, perché è tutto inventato,
vedi vedi vedi vedi
vedi caro amico come si deve bluffare:
per sopportare la rete la devi un po' anche amare.

Se il desiderio invece non si avverasse,
io, lettore mio,
pago il dominio e le tasse,
e passo a Movable anch'io.

Ciò che ci sta divertendo, tra breve annoierà:
se trovate qualche idea originale
fate sapere la novità.





































affrancato e spedito da Effe | 11:19 | commenti (16)


Odierò, se posso; altrimenti, amerò controvoglia.


affrancato e spedito da Effe | 10:33 | commenti (5)


ADSL
(Artificio Di Sequenze Logiche)

Sui rapporti tra giornalisti e blogger.

Blog = Caro diario = Nanni Moretti = Palombella Rossa = Pallanuoto = Palla = Bugia = Pinocchio = Giornalista

Giornalista = Lilli Gruber = Tre quarti = Musica = Ballo = Discoteca = Sudore = Pelle = Acne = Adolescente = Blogger



affrancato e spedito da Effe | 09:40 | commenti (5)


mercoledì, gennaio 21, 2004

A noi c'ha rovinato l'euro

Il fatto di non poter quasi più parlare di miliardi ma, al massimo, di milioni, mi fa sentire decisamente più povero.
No, non sto parlando del mio conto in banca.
Anche perché di lui non ho più notizie.
Abbiamo smesso di scriverci da tempo.





affrancato e spedito da Effe | 14:23 | commenti (30)


Ancora più tempo da perdere

E i lettori cinefili chi sono, i figli della serva? Inutile quiz anche per loro. Un po' più difficile, senza Google.

"Devi domarlo il piano, David. E' un mostro".
Grande talento pianistico.
Rachmaninov.
Follia.
Manicomio.
E poi, concerti e fama internazionale.
Storia vera.








affrancato e spedito da Effe | 12:23 | commenti (34)


Scusate il genio

Ubi Gonio, Splinder cessat (work in progress)


affrancato e spedito da Effe | 12:06 | commenti (7)


Blog Pride

Ho visto uomini che, sorpresi dalle mogli davanti al pc in piena notte, pur di nascondere il vizio solitario del blog hanno ammesso di essersi collegati a siti erotici uzbeki a pagamento.
Ho visto genitori che, per giustificare le lunghe ore di clausura e di connessione del figlio, hanno detto ad amici e parenti che il ragazzo si trovava a San Patrignano per un programma di recupero.
Ho visto rispettabili commercialisti racimolare pochi euro vendendo ai semafori fazzoletti di carta riciclata, pur di non confessare in famiglia di aver perso il lavoro per eccesso di blog.
Umiliati e offesi, fino ad oggi abbiamo taciuto.
Ci siamo nascosti in scantinati e sottoscala.
Agli occhi del mondo vestivamo maschere e costumi da gente normale. Ma noi, normali non siamo.
Noi siamo blogger, qualunque cosa questo significhi.
Adesso, forse, il mondo è pronto per la rivelazione. I segni son noti: il Professore a tutta pagina sul Foglio, il Re dell'elzeviro recidivo sul Corsera, ed ora un tal blogger di mia conoscenza intervistato per una tesi di laurea.
Orsù, dunque, scendiamo nelle strade, gettiamo finalmente la maschera, sfiliamo gioiosi e festanti con la spilla BLOG ANCH'IO appuntata sul petto. 
Manifestiamo con coraggio il nostro Orgoglio Blogger. Che il mondo sappia.
Però andate avanti voi, che a me vien da ridere.












affrancato e spedito da Effe | 10:48 | commenti (25)


Sig. Rostagno c/o Libero: "NUOVA LEGGE DI MURPHY. Se il tuo denaro è stato investito in bond Parmalat e tu hai un biglietto Alitalia, con ogni probabilità sarà il tuo denaro, e non tu, a prendere il volo".

affrancato e spedito da Effe | 09:59 | commenti (10)


Tempo da perdere

Rapido e inutile quiz per lettori musicofili:

"Eh, oh,
uh, ah!"

(l'aiutino: è vero, non sto parlando di Rachmaninov)



affrancato e spedito da Effe | 09:57 | commenti (28)


martedì, gennaio 20, 2004

Ontologia dell'impiegato

Mi scrive una collega di lavoro che non vedo da tempo: "Ancora fra noi?!"
Rispondo: "Mioddio, penso di sì. A meno che questa non sia tutta una messa in scena."



affrancato e spedito da Effe | 14:27 | commenti (27)


Egr. Ricercatore c/o Legambiente, "Italia paese degli abusi perdonati".
Immediata domanda di cittadinanza inoltrata da Michael Jackson.

Apdeit: pare che Jackson voglia davvero espatriare. Teme che i giudici americani lo facciano nero.



affrancato e spedito da Effe | 11:27 | commenti (4)


Gonio: fu mai?

Figurarsi che ho anche provato a premere il link punto boh.


affrancato e spedito da Effe | 09:57 | commenti (19)


Nani sulle spalle di giganti

Esistono, vivono e si diffondono.
Sono le leggende metropolitane della blogosfera.
Un po' come quelle sugli alligatori nelle fogne di New York. O sulla costruzione del ponte sullo stretto di Messina, per dire.
Con la differenza - non marginale - che, quelle blogosferiche, sono leggende assolutamente fondate su base di comprovabile verità.
Sapete di cosa parlo: la Grande Massoneria del Blog, il Patto di Sangue delle Blogstar, l'esistenza in vita di Filippo Facci.
Corre poi voce che i Padri Nobili e le Madri Fondatrici della blogpalla nutrano disprezzo per i blogger delle generazioni successive.
Pur tollerandoli per convenzione finto-democratica, li gradiscono quanto i pulitori di vetri ai semafori di città.
Eppure, noi blogger di seconda e terza generazione siamo quanto di meglio questo mondo abbia prodotto.
Vi abbiamo osservato a lungo e abbiamo imparato molto dai vostri errori.
Ora possiamo commetterli anche noi.











affrancato e spedito da Effe | 09:44 | commenti (26)


Regressioni

Da bambini si sorrideva per gli ingenui giochi di parole e i nomi fittizi che, creati con finte sonorità straniere, descrivevano improbabili personaggi e mestieri.
Il portiere di riserva della nazionale giapponese, ad esempio, diventava così Joko Poko Majoco.
Passati ad età adulta, ma non necessariamente matura, il gioco sconfina ora nell'azzardo: Blogger Poker Mablogger.
Certo, quelli erano tempi di sogni e di magia. Oggi, per ricreare l'incantesimo, chissà se basta ancora pronunciare parole fatate.
Mah, io ci provo.
Abracablog.
Successo niente?








affrancato e spedito da Effe | 09:24 | commenti (16)


lunedì, gennaio 19, 2004

Dopo che il giudice ha respinto ancora la sua richiesta di libertà, Calisto ha fatto testamento.
Ha chiesto, dopo morto, di essere scremato.

(Bolo)
segnalato da Zu




affrancato e spedito da Effe | 16:22 | commenti (10)


Il sol dell'avvenir

Lo so, lo so.
La deriva politica, il livello dell'informazione, la cultura tradita.
Certi blog, persino.
Questa è l'Italia.
E però, nonostante tutto, non sono sfiduciato.
Io ci credo ancora.
E so con certezza che, un giorno, riusciremo a vivere in un Paese migliore.
Malpensa, e poi dritti verso Tonga.









affrancato e spedito da Effe | 14:06 | commenti (7)


Uso pubblico di mezzo personale

Gent.ma Sig.ra Daria Bignardi,
è il contesto che conta, anzichenò. Io ho sempre associato la sua persona al Grande Fratello, giacché prima non la conoscevo. La sorella del Grande Fratello, per così dire.
Mi pare inutile aggiungere che la mia opinione in merito era banalmente snob.
Opinione immutata, per quanto riguarda il programma.
Quanto a lei, invece, devo ricredermi.
L'ho vista l'altra sera a Otto e mezzo. Pronta, non scontata, padrona del mezzo, tanto da suggerire a Ferrara le domande da porre agli altri ospiti.
E, soprattutto, dotata di una vivace verve.
Certo, si è trattato di un evidente caso di concorrenza sleale: a reggere il confronto c'era la Palombelli.









affrancato e spedito da Effe | 10:42 | commenti (11)


L'uomo dalle mille facce
(per lo più di bronzo)

Ebbene, ho riflettuto molto. Che poi è una pratica non consigliabile per chi, come me, non è avvezzo. Si va subito in iperventilazione e si surriscaldano le sinapsi.
Quando infine realizzi che quell'odore acre NON è il pollo che tua moglie ha dimenticato nel forno acceso (perché il forno è spento, dentro non c'è nessun pollo e, soprattutto, in questo momento ti trovi in ufficio) è ormai troppo tardi, e l'unico neurone superstite ha già iniziato a parlare come la particella di sodio dell'acqua Lete.
Ma prima che tutto ciò accadesse, ho finalmente capito com'è che stanno le cose.
Non vi sarà sfuggita, infatti, la relazione di causa e di tempo tra due recenti avvenimenti:
1) La Consulta si pronuncia sull'incostituzionalità del Lodo Schifani (e quindi, di conseguenza, può riprendere il processo SME anche per la posizione del premier, prima stralciata);
2) Berlusconi sparisce all'estero, e va dal chirurgo estetico per cambiarsi i connotati.
Massì, via, questo è un vecchio trucco che usavano già i gangster italo-americani durante i Roaring Twenties.
Un sosia prende il posto del boss ricercato, e il boss assume le sembianze di un insospettabile.
Siam mica sprovveduti, certe cose le sappiamo. Seguiamo la CNN, noi, e i programmi dell'accesso. Financo la Tv dei ragazzi, per dire.
Guardatevi alle spalle, ora, ma fatelo con circospezione. Il premier potrebbe aver preso il posto del capufficio, della collega stizzosa, del conducente del tram. Anche del vostro barista, se tende a fregarvi sul resto.
Di certo, non è il Berlusconi che si rivede ora in televisione.
Ed anzi, pare che questo trucchetto del cambio di connotati lo abbia già usato numerose altre volte, in precedenza. Nutro infatti il sospetto che il premier abbia segretamente assunto, in passato, le seguenti identità:
- Antonio Di Pietro (per non doversi sforzare troppo nel domare i congiuntivi);
- Francesco Rutelli (per constatare cosa si prova a far ridere la gente anche senza raccontare barzellette);
- il cantante Apicella (così si spiegherebbe come mai, nella traccia del CD, si intuisce in sottofondo la frase Tel chi el terùn;
- Massimo Cacciari (così, almeno, la signora Lario qualche volta gliel'ha data.
L'intervista in esclusiva, che avete capito).



















affrancato e spedito da Effe | 10:28 | commenti (8)


Sig. presidente Pera c/o Hammamet, "Craxi Ã¨ patrimonio dell'Italia".
A ben pensarci, in effetti, un po' di quei soldi erano anche miei.

affrancato e spedito da Effe | 09:36 | commenti


Stimatissimi Signori dello Spam,
permettete una parola soltanto. Non è che io non voglia dar retta ai vostri insistenti consigli. Non sono refrattario per partito preso.
E' che ho proprio difficoltà di comprensione.
Finché un'anima caritatevole non mi ha svelato l'arcano, ho sempre ritenuto che Enlarge Your Penis fosse un misterioso invito ad Accrescere le Vostre Preoccupazioni.
Che io ne ho già delle mie, sapete.
Cordialmente.





affrancato e spedito da Effe | 09:30 | commenti (6)


venerdì, gennaio 16, 2004

Lettere al Direttorio

Egregio Signor Effe,

in un impeto di ingenuo giacobinismo (da intendersi come scandalismo da direttrice di settimale rosa), mi permetto di sottoporle quale spunto di riflessione quanto affermato
dall'avvocato di Calisto Tanzi:

"La sua angoscia [di Tanzi], oggi, è il nulla che c'è in carcere. Per un uomo del genere, un uomo che ha creato e guidato una multinazionale come Parmalat, trascorrere anche solamente cinque minuti senza fare niente, è devastante. Figurarsi giornate intere".

Io trovo tutto ciò incommentabile. E lei?

Con molta stima,

m.












affrancato e spedito da marquant | 11:02 | commenti (20)


Affari nostri

Ha ragione Jorma quando afferma, nei commenti al post precedente, che sarebbe il caso di parlare di cose davvero serie.
Lui propone, come possibile argomento, quello legato ai problemi dei nani da giardino.
Secondo me non dobbiamo neppure sottacere la percentuale scandalosamente bassa di cacao ormai presente in quella che vorrebbero spacciarci per cioccolata.
Altre proposte?





affrancato e spedito da Effe | 10:34 | commenti (11)


Affari loro

Questa querelle tra Bonolis e Ricci, ecco, mi ricorda da vicino la baruffa periodica tra Neri e la Bogliolo.
Cose che ci tolgono il sonno, insomma.



affrancato e spedito da Effe | 09:56 | commenti (4)


Intimismo a stomaco vuoto

Mentre abbozzo le idee per un prossimo post, poso la penna sul foglio e, osservando i miei scarabocchi, non posso fare a meno di domandarmi: ma tutta questa energia, tutto il lavorio mentale, un anno passato a inventare storie, a disegnare situazioni immaginarie, a piegare la realtà per fini umoristici - tutta questa energia, dicevo, non avrebbe potuto essere impiegata per scopi più nobili?
No, cosa avete capito, non parlavo del mio blog.
E' che ieri sera ho visto il TG4.




affrancato e spedito da Effe | 09:52 | commenti (5)


giovedì, gennaio 15, 2004

Il telefono, la tua voce.

Dialogo quasi autentico, ispirato ad un post di Shangri-La.

- Pronto, c'è Linda?
- Buongiorno.
- Eh?
- Buongiorno.
- Ah, sì, anche a lei. C'è Linda?
- No.
- No? E dov'è andata?
- Non saprei.
- Ma quando torna?
- Lo ignoro.
- Ma avrà lasciato detto.
- A me no.
- E a chi?
- Mah, qui non c'è nessun altro.
- Scusi, ma adesso che ci penso, lei chi è?
- Sono Effe.
- E' il fratello di Linda?
- No.
- Il padre?
- No.
- La madre?
- Addirittura...
- Scusi, ho pensato che magari aveva la voce roca. Senta, posso lasciarle un messaggio urgente per Linda?
- Temo di no.
- Ma... e perché?
- Non la conosco.
- Io sono X.
- No, non lei. Intendevo dire che non conosco Linda.
- Come? E allora cosa ci fa a casa sua?
- Veramente io abito qui da due anni.
- Scusi, ma non è il numero 011/xxx.yyy?
- Sì, è quello.
- E' il numero di Linda.
- Macché, è il mio.
- Oddio, e adesso come faccio?
- Sia forte.
- Non potrò più rivederla.
- Son disgrazie.
- Mi scusi per il disturbo.
- Di nulla.
- Comunque, se dovesse telefonare Linda, può darle il mio rec...
- Buongiorno.
Click.












































affrancato e spedito da Effe | 15:53 | commenti (20)


Domande da porci

I referrers, si sa, costituiscono una lettura oziosa e moderatamente divertente.
Come su altri blog, arrivano qui improvvidi lettori alla ricerca di improbabili contenuti. Ma i suddetti (intendo i referrers) sono anche l'unico modo per rilevare la presenza di quanti vengono e tornano intenzionalmente a leggere Herzog, pur non ritenendo di appalesarsi nei commenti.
E' gratificante vedere i nomi di blogger che si stimano presenti nell'elenco di Shinystat.
Allo stesso modo, ho sempre creduto di lasciare anch'io traccia del mio passaggio sui blog che leggo. Oggi, però, ho curiosato nelle statistiche di due blog che visito quotidianamente, e il nome di Herzog non appare, probabilmente affogato nella voce generica "Richiesta diretta".
Questo mi dispiace, giacché mi sembra ineducato entrare a casa di una persona senza lasciare neppure un saluto.
Qualcuno di voi saprebbe spiegarmi, per gentilezza, la causa del problema e relativa soluzione?
Come?
Ah, no, onorari per la consulenza non sono previsti. Che sempre lì andiamo a parare.









affrancato e spedito da Effe | 15:03 | commenti (19)


Oggi va così

Pieno mood viaggio-letteratura.
Per me, molti dei luoghi fisici che ho visitato sono stati prima di tutto luoghi letterari.
Sono libri, e autori.
Ad esempio, Lisbona è Pessoa, Praga Kafka, Granada Garcia Lorca.
Ecco, Chatwin sarebbe la Patagonia, ma chissà quanto mi verrebbe a costare, in benzina.






affrancato e spedito da Effe | 14:00 | commenti (15)


Tabù

Era ora che qualcuno lo dicesse:
"Mi è capitato di vedere qualche volta Striscia la Notizia, che è il più fulgido esempio italiano di tv spazzatura. Mi stupisco sempre quando trovo qualcuno che ne parla bene". (via BrodoPrimordiale)



affrancato e spedito da Effe | 12:24 | commenti (2)


Chi l'ha visto?

Formula anche tu un'ipotesi sulla misteriosa scomparsa del prof. Gonio (via Spiritum)


affrancato e spedito da Effe | 12:21 | commenti (1)


Cose dentro ai libri che non sono dentro ai libri

Questo è un esperimento. Trattasi di verificare quante volte finirò con il divagare, prima di giungere al vero oggetto del post.

Come capita a molti, succede anche a me di leggere più libri contemporaneamente.
Non credo a quanti affermano di riuscire a seguire con la stessa intensità dieci opere differenti. Si può leggere in simultanea, ma il livello di attenzione sarà necessariamente diverso.
Ma non di questo (1).
Nel mio caso, ho notato una struttura che tende a ripetersi con una certa regolarità. C'è un libro principale, cui dedico più tempo e maggiore concentrazione (in questo periodo, ad esempio, Noialtri, Sergej Dovlatov), e poi uno , massimo due libri secondari (Lahiri Jhumpa, L'omonimo) e infine un libercolo che leggo con minore frequenza rispetto agli altri, e che costituisce una sorta di basso continuo, una nota di sottofondo poco udibile ma prolungata nel tempo (una raccolta di Zanzotto).
Ma non di questo (2).
Capita inoltre che, per "tenere il segno", io usi ogni genere di manufatto cartaceo minimamente adatto alla bisogna.
Ma non di questo (3).
A volte, al termine della lettura, questi segnalibro improvvisati restano all'interno del libro; più spesso, vengono ereditati dai libri successivi.
Non di rado, all'interno dello stesso volume mi ritrovo con quattro o cinque segnalibro diversi, derivati da letture precedenti. Attualmente risultano in uso:
- una fotografia che mi ritrae seduto a un tavolo del caffé A Brasileira di Lisbona, accanto a Pessoa. Beh, al suo simulacro bronzeo, se non altro;
- il biglietto di una pensioncina di Oslo dove ho mangiato, per colazione, aringhe affumicate;
- il bugiardino di un medicinale contro il raffreddore;
- una cartolina della Normandia, comprata per un amico e mai spedita. Troppo bella la cartolina, e poco amico il destinatario;
- un articolo di Tuttolibri del 2001 ritagliato e mai letto;
- il biglietto d'ingresso dell'abbazia provenzale di Le Thoronet.
Ma non di questo (4).
Il fatto è che molti dei segnalibro parlano, in qualche modo, di viaggi e di lontananze. Interessante collegamento con i libri stessi.
L'ultimo segnalibro è una vecchia lista della spesa. Poiché non è mia abitudine conservarle, il fatto che sia ancora qui mi fa supporre che quella spesa, in definitiva, non l'abbia mai fatta.
Una delle voci recita: "Comprare una moleskine".
Non so.
Forse avevo voglia di partire.
Ma, alla fine, devo essere rimasto.
Ecco, in fondo era solo questo.


























affrancato e spedito da Effe | 11:00 | commenti (13)


Una parola definitiva sulla linea editoriale di questo blog

La linea editoriale non esiste.
Poi dice che mi manca il dono della sintesi.
Una postilla, però. C'è solo una cosa che mi procura maggior imbarazzo del fare i complimenti: riceverli. Quando mi dicono "il tuo blog fa ridere", non so mai bene quale senso attribuire all'espressione.
In definitiva, se volete dileggiare questo sitarello potete definirlo una cosa da niente, un blog da barzelletta.
Ma non un blog di barzellette, che diamine.
Per le barzellette abbiamo già un presidente del Consiglio che sta lì apposta.
Non vorrei che si creasse un conflitto di competenze.
Temo i suoi avvocati.
Ma ancor più i suoi stallieri.
Capisciammé











affrancato e spedito da Effe | 09:34 | commenti (4)


mercoledì, gennaio 14, 2004

Non hanno avuto il coraggio di dirglielo.

Maniero di Arcore. Interno. Il maggiordomo Letta entra nello studio del padrone di casa reggendo un vassoio.

- Signore, il suo Lagavulin.
- Lagache? Ti avevo chiesto un uischi, per la miseria.
- Giustappunto, signore.
- Ah, ecco, certo, lo sapevo benissimo. Beh, che ci fai ancora qui, vuoi la mancia?
- No, signore. Mi trovo in ambasce.
- Dov'è che ti trovi?
- Sono in difficoltà.
- Guarda che ho capito.
- Devo riferirle una nuova oltremodo spiacevole.
- Brutto uccellaccio, che è successo?
- Ha presente Schifani?
- Schifani? Ma che nome orribile. Chi è il marketer che l'ha scelto? E chi sarebbe, poi, questo Schifani? Un comunista, senza dubbio.
- No, signore, egli è un vostro valvassore.
- Ah, è dei nostri. Ovvio, ovvio. Ebbene?
- Ecco, il lodo...
- E ora chi sarebbe, questo Lodo? Almeno lui è comunista, vero?
- N-no, si tratta della legge sull'immunità delle alte cariche d...
- E basta con questa satira da avanspettacolo su alti e bassi! Io non sono basso! Io sono seduto!
- Ecco, comunque, signore, la Corte Costituzionale...
- Corte? Ma non eravamo una Repubblica? Ma allora io dovrei essere re. Sono re, Battista?
- No, signore. E io mi chiamo Letta.
- Ah, peccato. Non mi dispiaceva, questa cosa del re. Dicevi?
- No, nulla, signore, la lascio al libro delle barzellette su Totti.
- Sì, ho già letto i primi due capoversi. Ma è un saggio difficile, sai. E non ci sono nemmeno le note in calce.
- Immagino. Buonanotte, signore.
- Buonanotte, Batt... Let... bah!



























affrancato e spedito da Effe | 15:16 | commenti (23)


"Povero Tanzi... Dopo 10 ore di interrogatorio era parzialmente stremato" (courtesy of El Mundo)