martedì, settembre 30, 2003
Una birra, solo una birra F-lettori, sappiate che il padrone di casa e´ uno spregevole delatore. Adesso vado a farmi un mezzo litro alla vostra salute.
Spett. Opinione pubblica inglese c/o guerra in Iraq, "Per il 59% dei britannici Blair ha mentito". Il restante 41% è dal dicembre scorso che sta aspettando babbo natale.
Sig. Oreste Del Buono, c/o Edizioni Paradiso. Un altro errore nel programma di prepensionamento, suppongo. Mi dispiace, per una volta seriamente. Mi dispiace per lei. E anche per noi. In Italia, fino a ieri, c'era ancora del buono. Da oggi, non più.
Spett.li Sindacati confederati c/o riforma delle pensioni, "Berlusconi non dice la verità". Biricchino.
Sig. premier Berlusconi c/o messaggio a reti unificate, "Chi vi dice che non bisogna cambiare, vi inganna". Ha ragione. Subito elezioni anticipate.
Circola da un po'
Incendio alla villa di Arcore. In fumo la biblioteca di Berlusconi. Il premier affranto, perché sono andati distrutti entrambi i libri. E il secondo non aveva ancora terminato di colorarlo.
Uno spettro si aggira per l'Europa (e no, non è Fassino)
E' vero, avevamo promesso di diminuire le tasse e poi non l'abbiamo fatto, ma comunque... D'accordo, Saddam le armi di distruzione di massa, alla fine, non le aveva, ma comunque... Non discutiamo, le affermazioni di Igor Marini su Telekom Serbia sono false, ma comunque... Sì, avevamo detto che un black out come quello degli Stati Uniti da noi non avrebbe mai potuto verificarsi, ma comunque... Non neghiamo che ci si era impegnati a risolvere entro i primi 100 giorni di governo il conflitto di interessi, ma comunque...
Uno spettro si aggira per l'Europa. E' lo spettro del macomunquismo.
L'Isola dei Fumosi
Sono d'accordo. Spettatori magari pochi, ma canne come se piovesse.
L'Aldo Grasso dei poveri (di spirito)
Notizie dall'estero
Da fonte certa (egli stesso via sms), pare che Sir Squonk sia stato avvistato ieri sera in riva al Reno, di fronte ad una enorme pinta di birra. Si tace il livello del tasso alcolemico del messaggino.
B.C.M. (Brevi Considerazioni Mattutine)
Visti gli attuali malfunzionamenti e black out dei blog, appare del tutto evidente come, dietro lo pseudonimo di Splinder, celi la sua identità il ministro Marzano.
lunedì, settembre 29, 2003
BLOG AGGREGATOR RELOADED
Joint venture tendenti a realizzare economie di scala dei post. Aggregazioni per favorire sinergie tra permalink. Normativa Bossi-Fini sul contingentamento dei blogger. Il mondo è pronto per il 2 x 1 dei blog. Meglio degli originali.
WittAlcinema*, ovvero ZittGenstein: un filosofo amante del cinema muto. PersOnio: il volto confuso dell’apocrifo. SpiriTom: il sentiero giusto per lui, per lei e per l’altro. SquonGri-La: rose e glosse per te. Tentativi di Vita: istruzioni per la fuga. Marsilio Cat: solo libri di autori graffianti. NotesBook: aggregatore portatile di idee per caso. MassIaia: pagine casalinghe. The PETeconomy: Lupi Neri da compagnia (per tacer del pinguino). GianluCarelli: capitalismo selvaggio. Il Mappamondo di Quarky: un Piero Angela a Mergellina. Falso Profeta: poesia decaffeinata.. AchilGamesh: un eroe dei nostri tempi. Zu-Zop: esercizi di musica (stile be-bop). Fioretti Primordiali: il buon giornalismo ai tempi della pietra. ProserPizia: life is a blog (c’è tutto un mondo intorno). SooshIvefast: cuori in rete (a strascico). RolliNardo: quando gli opposti si toccano (vietato ai minori)
Continua (?)
* copyright di Gonio
venerdì, settembre 26, 2003
Sig. premier Berlusconi c/o strappo nella maggioranza, "La CdL cerca la pace". Requiescat
Prudenza, soprattutto prudenza
Domande, domande, domande. Siamo subissati di domande, assediati, incalzati, torturati. Ma come si può rispondere, alle domande? Come si fa, intendo, a sapere che quella è proprio la risposta giusta? E mica sto parlando dei massimi sistemi. E' così anche nelle minutaglie quotidiane. Non so, anche la semplice domanda "Come stai?" è un tranello pericoloso, pieno di insidie. Come si risponde?
- Bene. Come, bene? Ma allora sei bugiardo. Non lo so, forse, che ciascuno ha i suoi problemi, casalavorofamiglia? Pretendi che io ti creda? Allora mi giudichi un imbecille, un allocco, un professionista dell'abbocco. E perché ti stupisci, se adesso ti sto schiaffeggiando?
- Male Ecco, così mi costringi a chiederti "perché, male, che hai, che ti succede?", e mi obblighi ad ascoltare le tue noiosissime lamentazioni su casalavorofamiglia, e su come gli amici non sappiano starti vicino. Ma no, dai, non è vero, non è così, ma parla più forte che sono già andato all'altro lato della strada.
- Abbastanza. Ma abbastanza cosa? Abbastanza male, abbastanza bene? E più male o più bene? E come, a giorni alterni, a turni flessibili, a part-time verticale? Sii più preciso, che non ho tempo per le equazioni. Alla media ponderata, preferisco la media rossa.
Per non lasciarvi in ambasce, come plausibile risposta alla domanda Come stai suggerirei la frase Beh, diciamo che ci sarebbero ampi margini di miglioramento, sentita ieri in tram.
(da notare che io non prendo il tram)
Sig. ministro Castelli co riforma della magistratura, "Colpiti i giudici che aderiranno ai partiti, scenderanno in piazza e parleranno alla stampa". Sarà invece consentito respirare, purché a giorni alterni.
Sig. premier Berlusconi c/o esternazioni di Bossi su «Roma marcia». "Umberto va capito". Forniteci la traduzione.
B.C.M. (Brevi Considerazioni Mattutine)
Il premio nobel Franco Modigliani rilascia un'intervista in cui attacca senza mezzi termini il nostro premier. Subito dopo, il premio nobel muore. Ispettrice Rolli, la prego, non parli del mio blog ai suoi amici.
giovedì, settembre 25, 2003
Ultime notizie
Torino. Ospedale Le Molinette. Grande ilarità in corsia. Si sparge la voce sulla presenza del premier. Accorrono i giornalisti. In realtà, si trattava di Patch Adams. Comprensibile l'errore.
Sig. Cesare Salvi c/o Il Riformista, "Fattore di crisi democratica è il maggioritario". O piuttosto la maggioranza
Sig. ministro Bossi c/o riforme, "La capitale sia spostata a Milano". Previste difficoltà soprattutto per il trasporto del Cupolone.
Il mattino dopo (Milano Blogging 2 - La vendetta) (per il post Milano Blogging: l'E-vento, vedere più sotto) Più che esclusivo, addirittura escluso. All'ufficio postale sono giunte in forma anonima, trascritte in stenografia utilizzando ritagli di giornale (?!), i commenti reciproci formulati dai blogger presenti ieri sera al Movida. Per ogni commento, la prima riga riporta la frase effettivamente pronunciata, mentre la seconda è stata ottenuta tramite l'ausilio della macchina della verità. (avvertenza: per qualche inidentificato fenomeno, i blogger meneghini pensano in dialetto trasteverino). Dal tipo di scrittura ti facevo bionda (SEI TARMENTE BRUTTA CHE SE T'AVVICINI AR COMPUTER PARTE L'ANTIVIRUS) No, davvero, stai bene senza barba (SEI COSÌ BRUTTO CHE NUN TE SORRIDONO MANCO LI SOFFICINI) Mi sei sempre stato simpatico (TE DO 'NA PIZZA CH'ER TELEFONINO TUO DA FAMILY DIVENTA ORFANY) Quel che mi piace di te è la sincerità (C'HAI ER NASO COSÌ LUNGO CHE NUN TE SE CHIUDE LA CARTA D'IDENTITÀ) Ma perché non fai un calendario della blogger? (SEI COSÌ BRUTTA CHE SI LANCI 'N BOOMERANG QUELLO CE PENSA DU' VÒRTE PRIMA DE TORNÀ 'NDIETRO) Si vede che sei un blogger colto (MA AR POSTO DER DNA CHE C'HAI, 'A CATENELLA DER CESSO AROTOLATA?) D'altro canto, l'aspetto fisico non è tutto (SEI TARMENTE PIATTA CHE DE REGGISENO NUN C'HAI 'A PRIMA, MA 'A RETROMARCIA) TI facevo più giovane (NUN SEI PELATO, È CHE C'HAI LA RIGA LARGA) (ispirato, e largamente copiato, dal blog di Claudio Sabelli Fioretti )
Sig. premio nobel Modigliani c/o intervista a Repubblica, "Berlusconi ha disonorato il Paese". Auspicabile che si eviti il matrimonio riparatore.
Sig. premier Berlusconi c/o consolato generale di New York, "Senza di me l'Italia avrebbe avuto futuro illiberale". Non rimandare a domani quello che puoi fare oggi.
Sig. Osservatore internazionale c/o Medioriente, "27 piloti israeliani si oppongono alle esecuzioni mirate". Immediata la proposta di sostituirli con i piloti americani del Cermis.
Le segretarie, maggior risorsa del Paese
Sig Effe c/o Herzog,
in qualità di rappresentante del comitato direttivo FLaPF, ricevo e pubblico integralmente la seguente lettera dalla dolce Signorina Silvani. I commenti a dopo.
Un aumentino di stipendio, no, mio dolce Dottor Effe?
SiSi
"ci sono molti meno comunisti in Italia oggi". "Erano al 34% - ha sottolineato - ora sono al 16 per cento e negano di esserlo mai stati". [...]
"Adesso abbiamo il mercato del lavoro più flessibile d'Europa", [...]
"Dopo che i giudici comunisti avevano eliminato 5 partiti di governo di ispirazione atlantica, se avesse vinto il Pci con il suo 34%, che diventava l'85% con il maggioritario, l'Italia avrebbe fatto un passo indietro sulla strada della libertà e della democrazia". [...]
Poi in chiusura ha aggiunto un'altra motivazione agli investimenti: le segretarie. "Un altro motivo per venire ad investire in Italia - ha detto Berlusconi - è che oltre al bel tempo e alla bellezza dell'Italia, abbiamo anche bellissime segretarie, delle bellissime ragazze..." [...]
"Americani, venite a morire in Italia: il mio governo ha abolito le imposte sulle successioni". Iniziativa, dice, presa perché "lo Stato non metta le mani sui sacrifici, sui risparmi che una famiglia ha fatto e che vuol passare integri ai propri figli". Ma l'invito ha scatenato le risate della platea, tra scongiuri di ogni tipo. E il premier, divertito, ha dato il via libera: "Toccate pure tutto, fate pure..."
Milano Blogging: l'E-vento
D’accordo, Commissario, le racconterò tutto dal principio un’altra volta ancora. E farò tutti i nomi. Ma mi porti una tazza di caffè, per favore, che ormai è l’alba e non mi reggo più. Allora: Milano Blogging. Doveva essere un evento. E’ stato molto di più. Come un rito di passaggio, ha segnato la fine dell’adolescenza e l’inizio della maturità del blog. Ha ragione, Commissario, sto divagando. Sono arrivato al Movida un po’ tardi. Mi avevano consigliato di parcheggiare lontano, ma forse la tangenziale nord è stata un’esagerazione. Quando sono entrato nel locale, l’alcool scorreva già a fiumi. Per prima cosa ho individuato Mafe. No, Commissario, non sono vere le voci che la identificano con MArtuFEllo. Se non altro, il suo accento non è assimilabile al ciociaro, ma piuttosto al meneghino della Bovisa. Mafe stava intonando alcuni cori alpini insieme a Black Cat. La Gatta è ben riconoscibile per il fatto che, sotto al teschio tatuato sul bicipite destro, sfoggia l’acronimo ™ (no, Commissario, non trade mark: Tony Maestri). Mi sono seduto accanto a Giulio Zu. Un tipo dall’eloquio ritmico. La cosa strana è che, ogni quattro battute, si materializzano alle sue spalle due coriste che sottolineano con un “oh yeah” o un “tonight” i concetti fondamentali. Invano Marquant tentava di farle stare zitte al pub. Squonk, nel frattempo, somministrava a tutti per endovena dosi letali di Talisker e Penthotal, per carpire i segreti di ogni blogger e riportarli nel suo nuovo libro di successo “Sotto il template, niente”. Approfittando dello stato confusionale di alcuni, Jorma riusciva a piazzare a caro prezzo una partita di nani ottonati alti due metri, spacciandoli per comodi portachiavi galleggianti. L’ex Alessia online ha presentato, invero, una personalità precisa. Una per volta, intendo. Ci ha divertiti molto, con quel trucco della voce fuori sincrono (per me usa dei post postdatati). Spiritum, dal canto suo, è un uomo coraggioso. Non è da tutti sfoggiare calzini a pois. Alle domande, poi, usa dare risposte doppie e simultanee (ventriloquia del blog?). Ma il peggio è arrivato al diciottesimo giro di tequila bum-bum. B.georg ha iniziato a declamare taluni sonetti licenziosi tratti dal suo pamphlet “Osteria numero uno (paraponzi-ponzi-po’)". Shangri-La improvvisava uno strip-poker con alcuni avventori (molti dicono che abbia perso appositamente). Neri, commosso, abbracciava tutti tra le lacrime bofonchiando “Siete la cosa più cara che ho". Sembra infatti che il conto lo abbiano fatto pagare a lui. Sofri, a quel punto, gli ha fatto una scenataccia di gelosia, rimpiangendo i tempi in cui Neri voleva bene solo a lui, e insieme passavano interi pomeriggi accarezzando muti il vinile degli anni ottanta. E poi, Commissario, c’erano anche gli altri, tutti i più bei nomi della blog-society. Ma qui i ricordi si fanno nebulosi. Qualcuno mi ha versato un’ultima pinta, e poi mi sono risvegliato in quel vicolo periferico e mal illuminato, e lì mi sono accorto che mi avevano rubato il portafoglio, il rene sinistro e la password del blog. No, Commissario, non ricordo ulteriori elementi utili per l’identificazione dei facinorosi. Ah, sì, ecco, un’ultima cosa. Mentre mi trascinavano di peso fuori dal locale passando per il retro, mi è parso di vedere Gonio che, con i piedi sul tavolo della cucina, concionava un attonito manipolo di lavapiatti: “Nulla è vero. Nulla è falso. Tutto è blog”.
Fatto, letto, firmato e sottoscritto, Effe
mercoledì, settembre 24, 2003
Sig. Berlsuconi c/o viaggio a New York, "L'Italia è il Paese più americano d'Europa". Finalmente spiegata la scarsa dimestichezza del premier con i congiuntivi.
Sig. Berlusconi c/o discorso agli imprenditori USA: "Investite in Italia, non ci sono più i comunisti". A Ventotene immediata riapertura dei villaggi-vacanze.
Il capo della banda Il tono del post non ha nulla a che fare con il tono del blog. Et pour cause. F-lettori, scusate l'intrusione. Sappiate, però, che ho chiesto il permesso al padrone di casa, il quale si è mostrato come al solito cortese e disponibile (anche se ha cercato di rifilarmi dei pop-corn scaduti per l'aperitivo). Chi di voi frequenta i commenti chez Herzog, ha di sicuro avuto modo di leggere le parole che ha scritto Bea. Guardate, se avessi ricevuto io un commento del genere, mi sarei commosso, ed andrei in giro così impettito da sembrare persin magro. Bea scrive una cosa molto bella: parla della capacità di "saper condividere il sorriso". Fatemi scrivere come la penso. Magari mi sbaglio (metto le mani avanti, more solito), ma secondo me, il padrone di casa su questo blog non sorride (quasi) mai. Ghigna, increspa le labbra (e ciò rende vieppiù attraente il suo brizzolato pizzetto), cose così. Eppure. Eppure, Bea ha ragione. Io lo so, perchè ho imparato a conoscere Herr Effe in separata sede, e quella frequentazione mi ha permesso di leggere tra le righe dei suoi post. Mi fermo qui, perchè il prossimo passo sarebbe una terribile sviolinata, ed il mio sabaudo amico non apprezzerebbe di sicuro (ed io mi vergognerei assai, per inciso). Aggiungo solo un altro paio di cosette. La prima mi viene dall'esperienza di On The Blog e da quella di Forza Idillio. Bea parla della Herzog's Band, di cui facciamo parte in tanti. Beh, dove sta la forza di questa band (a proposito, ma cosa suoniamo)? Non so, credo nel sentirsi a proprio agio: si fa teatro divertendosi, come all'oratorio o nella filodrammatica di paese. Forse questo si sente, forse è questo che porta Bea - come altri, lo sapete - a distendersi nel sorriso. O forse no, ma a me piace pensare che sia così. La seconda è che sono convinto che Herr Effe si vergogna come un ladro a vedere il proprio nome nel ruolo del front man. Lui è un corista (non uso il termine a caso). E il bello è che, da queste parti, non ci son solisti.
Spett. Opposizione c/o politica economica della destra, "Ulivo e Prc insieme". Gli allegri compagni di merende.
IL BLOG E' L'OVVIO DEI POPOLI Stimolato dalla lectio mirabilis del Professore, che ieri ha interpretato in modo eccellente il proprio ruolo (a proposito: l'originale che interpreta se stesso genera un apocrifo?) rimugino fin dalle ore notturne il titolo di questo post, salmodiandolo come una giaculatoria. L'enunciato mi è gradito, e rispecchia finanche una mezza verità. Non ha brame d'originalità, cosa che costituisce sempre un imperdonabile peccato di superbia. E, al tempo stesso, dimostra che la distanza più breve tra due punti è una linea a zig-zag. Mi riferisco al doppio scarto che la frase presenta rispetto alla matrice (la variante di terzo grado " Il blog è l'ovvio dei post" mi sembra un eccessivo allontanamento. Oppure no?). Sono indeciso se utilizzare l'aforisma come sotto-sotto-titolo del blog, o vergarlo con pennarelli Carioca sopra una t-shirt in occasione di qualche blog-raduno. Ma ai blogger ciò che è loro. Proprio perché non particolarmente originale, lo slogan potrebbe essere già stato coniato in precedenza da altri. In tal caso, sono disposto a riconosce le giuste royalties per l'utilizzo. Segnalatemi, eventualmente, anche altre frasi destinate a chiara fama di cui si reclama la paternità, così evitiamo le accuse di plagio. Per le rivendicazioni, avete a disposizione un tempo congruo. Diciamo fino al tre. Uno, due...
Sig. Emanuele Filiberto c/o casa Savoia, "Il mio matrimonio commuoverà l'Italia". Saranno lacrime di gioia. Soprattutto alla sua partenza per il viaggio di nozze.
Sig. onorevole Cé c/o ddl Gasparri, "La Lega minaccia voto contrario". Otov.
Sig. premier Berlusconi c/o Finanziaria, "Dobbiamo toccare le pensioni". Almeno, giù le mani dalle pensionate.
Sig. cardinale Sodano, Città del Vaticano, "Il Papa salta l'udienza per problemi intestinali". Dovevano proprio dirglielo, che Socci ritorna in tv?
Sig. Silvio Berlusconi c/o discorso all'ONU, "Sostegno alla Corte Penale Internazionale". Sono quelle nazionali, che proprio non gli vanno giù.
Sigg.ri Ricercatori c/o Istat, "Aumentano gli occupati". Sempre più difficili le comunicazioni telefoniche.
martedì, settembre 23, 2003
Sig. Cardinal Ratzinger c/o Città del Vaticano, "Messe: basta con le ragazzine-chierichetto". Si sa, i preti preferiscono i bambini.
Sig. ministro Maroni c/o Finanziaria, "Pensioni non in manovra". In effetti, è da parecchio che sono ferme.
Sig. presidente USA c/o discorso all'ONU, "Le tre priorità di Bush". - Trovare un altro Paese da bombardare - Sceglierne uno che non abbia armi di distruzione di massa - Fare in modo di lasciarsi sfuggire un altro dittatore
Spett. BBC, città di Londra, "Le news in tv fanno male ai bambini". Ecco perché il TG1 è ormai ridotto a sit-com.
A DAY IN THE LIFE prove tecniche di liberazione del (dal) blog
E non c’è nemmen bisogno di ribadirlo. Lo sappiamo perfettamente che l’aria delle nostre città è inquinata da tali veleni che neppure la sala riunioni della Rai dopo un incontro del CdA. Forse che per questo si smette di respirare? Magari una gitarella fuori porta ogni tanto, ecco. E anche quell’altra cosa, come si chiama, quella roba strana che quando la provi poi non smetti più. Ah, ecco, bravi: il blog. Prima che ce lo spieghi Alberoni (ma chi gliele cura le basette, Luca Sardella?), diamone pure atto: il blog fa male. Come cura è consigliabile trascorrere, ogni tanto, una giornata nella vita reale. Fare cose, vedere gente. Regalarsi il pranzo in uno dei ristoranti più cari della città, magari. Ieri l’ho fatto. Beh, è andata così.
Velluti. Stucchi. Luce filtrata e porporina. L’impeccabile cameriere, mentre mi serve un piatto di Caldo Verde (ricetta tipica portoghese), pecca e mi sbrodola alcune gocce di zuppa incandescente direttamente sui pantaloni. Il liquido vaporizza all’istante il tessuto, tatuandomi sulla coscia le prime tre cantiche del Purgatorio. Mi alzo di scatto, declamando per par condicio alcune stanze inedite del Petrarca (ammetto di aver inserito taluni modernismi non attestati). Durante la brusca ascensione, urto la zuppiera che l’esterrefatto cameriere ancora regge al di sopra della mia testa. Il liquido magmatico viene così catapultato sul doppiopetto fresco di sartoria del mio vicino di tavolo. Nel frattempo, a causa del rinculo seguito al cozzo contro la zuppiera, ricado a sedere, senza però ritrovare la sedia damascata. Finisco così per terra, a gambe indecorosamente distese. Il vicino di tavolo, elegantemente maculato di verde, tenta di schiaffeggiare l’improvvido cameriere, ma scivola sul pavimento reso viscido dall’immonda brodaglia e termina carponi tra le gambe del maître, richiamato dai miei serafici vocalizzi. [continua nel post successivo]
[continua dal post precedente] Il maître incespica, sgambetta, vortica le braccia, sta per cadere, forse recupera l’equilibrio, ma inciampa nelle mie gambe distese e infine crolla sul tavolo alle mie spalle, abbattendolo con un gran frantumio di delicate porcellane. Una porzione (generosa, in verità) di filetto al pepe verde, dopo un triplo carpiato (punteggio massimo) a mezz’aria, mi plana delicatamente sulla spalla destra, mentre sulla sinistra si ricompone in bell’ordine il contorno. “Grazie tante - riesco a sillabare debolmente – il dolce magari lo salterei”. Mentre il cameriere e il mio vicino di tavolo si scazzottano senza più ritegno, improvvisando un incontro di lotta nella trippa con le cotiche (la maggioranza degli avventori scommette sul cameriere), guadagno prudentemente l’uscita. Fuori sta diluviando. E ho lasciato l’ombrello in macchina. Macchina che, per altro, un carro attrezzi sta portando via sotto i miei occhi. Mentre tento di impedire quell’atto di appropriazione indebita (“C’è un equivoco, il paraurti posteriore non era in divieto di sosta!”), vengo trattenuto da un figuro che, per la vaga rassomiglianza, giudico poter essere parente di terzo o quarto grado del maître. Il tizio affonda la mano nel taschino della mia giacca (“Ma che fa, tocca?”) e ne estrae un toupet inopinatamente terminatovi. Il buon uomo si calca sulla cervice quello che ormai sembra un fungo atomico peloso chiazzato di brodaglia verdastra. Allora lo riconosco: è proprio lui, il maître (“Torni ancora a trovarci”. "Senz'altro, non mancherò di certo"). Il pranzo è andato. La macchina pure. La giacca è zuppa (in almeno due sensi). Un barbone mi passa accanto e borbotta sentenzioso: “Abbiamo iniziato tutti così”. Per favore, ridatemi il mio blog.
Spett. associazione Fatebenefratelli, città di Roma, "Infanzia: un bambino su cinque con disturbi psichici". Buone notizie per gli uffici sotto organico della magistratura.
Spett. associazione On the Road c/o conferenza sulla prostituzione, "Ogni giorno 400 donne sulle strade delle Marche". Chiarita l'origine del problema del traffico.
Sig. Giuliano Ferrara c/o ddl Gasparri, "Al premier conviene fare lo statista". Visti i risultati di politica economica, più che altro è bravo a fare lo statico.
Sig. presidente Casini c/o Camera dei deputati, ""Non c'è differenza tra droghe leggere e droghe pesanti".
Mi sa allora che il suo pusher lo ha paccato. (copyright Giulio Zu)
Spett. opposizione, città di Bologna, "Fassino lancia il nuovo Ulivo". Stanno ancora raccogliendo i cocci.
Sig. vicepremier Fini c/o ddl sulla droga, "Puniremo anche l'uso". Alla fin fine, a pagare sono sempre i consumatori.
Spett. Comando dell'Arma, città di Siracusa, "Catturato un latitante mafioso".
Le Autorità locali si scusano per l'errore.
Sig. Tony Blair c/o recente vertice a tre sull'Iraq, "E' stato molto costruttivo".
Fortuna che ci sarà il condono.
Sig. Flavio Cattaneo c/o direzione generale RAI, "Addio di Alessandra Canale è gravissimo uso privato della tv". Berlusconi non ammette imitatori.
venerdì, settembre 19, 2003
Giustificazioni Comunque, non è che non abbia lavorato. Nuova puntata su Forza Idillio.
Notizie dall'interno
Sigg.ri Lettori, qui è in corso un'assemblea sindacale. Herzog vi partecipa. Io, non so.
Sig. Meteorologo c/o cicloni tropicali, "Isabel sconvolge gli USA". Silvio sconvolge l'Europa. E' andata meglio a loro.
Sig. Tremonti c/o Finanziaria, "Situazione conti italiani è grave". Presto, avvisate il ministro del Tesoro!
Spett. Governo c/o manovra economica, "La Finanziaria varata il 26". Già allertate le squadre dei sommozzatori.
giovedì, settembre 18, 2003
Sig. Giovanni Paolo II, Città del Vaticano, "Papa: 16 ottobre consegnerò esortazione post-sinodale". Dilaga proprio, questa mania del blog.
Sig. Storace c/o riforma della Costituzione, "Modello ideale di capitale è Berlino". Quella degli anni trenta, natürlich
In principio era il Gonio (oggi 18 Settembre) E sia. Certe cose nascono così. Accadono. Non programmate, non previste, addirittura non volute. Come l'elezione di Bush, per dire.
E dunque sia: oggi è il Gonio-day. Tutti (via Squonk) ne parlano. Forse non lo sapevamo, ma oggi c'era un appuntamento nella storia della blogosfera, ed eravamo attesi tutti. Sì, Gonio esiste. Sussiste. Persiste. E' immanente, enciclopedico, sulfureo, bizantino, picomirandolesco, polisemantico, esegeta fuffico del calembour ma anche Gran Maestro (ottavo dan) del dotto dissertare, primo (e ultimo, ahimè) apologeta della dignità intellettuale in rete. Egli sa già quel che noi crediamo appena d'intuire. Egli soppesa la dimensione escatologica della blogosfera, e ce ne tace, per pietà, ma nasconder non può il sorriso beffardo. No, non ce lo meritiamo. Eppure lo abbiamo. Pagheremo per tutto questo.
Sig. Sandro Biasiotti c/o presidenza regione Liguria, "I finanziamenti per Genova, capitale della cultura 2004, arriveranno. Garantisce Berlusconi". Rassegnati, i genovesi hanno dato inizio alla colletta.
Segnalazioni: AAA Nemico Ufficiale Cercasi Spiritum paga bene. E poi, di questi tempi, non è che si possa fare troppo gli schizzinosi. Astenersi professori universitari, igienisti mentali e veline.
Sig. ministro Sirchia c/o fiume Tevere, "A Roma regata per l'Alzheimer". La metà dei partecipanti ha scordato l'appuntamento.
Sig. vicepremier Fini c/o governo, "Riforma pensioni è un buon passo". Dell'oca.
Sig. Rettore c/o Università di Bari, "Sesso per superare i test universitari, un nuovo arresto". Coitus interruptus.
Spett.le Unità cinofila, città di Cosenza, "Rottweiler tiene in ostaggio una famiglia per tutta la notte". Anomala Sequestri.
mercoledì, settembre 17, 2003
Dubbio in Rosso
Bondi, coordinatore di Forza Italia fresco di nomina, è un ex comunista. Cicchitto, suo vice, è un ex socialista. Per non parlare di Giuliano Ferrara, Ferdinando Adornato, Gaetano Pecorella e Tiziana Maiolo . E aggiungiamoci pure Berlusconi con pelliccia e colbacco nella dacia di Putin. No, dico: avete mica controllato in piazza S. Pietro se ci sono i cosacchi del Don?
Spett. Rifondazione Comunista, Sede nazionale, Roma, "Domani Bertinotti annuncerà la sua linea per battere la destra". Autunno - Inverno 2003.
Spett. Aeronautica c/o previsioni del tempo, "Nubifragio a Siracusa, la città in ginocchio". Immediata richiesta della cittadinanza onoraria da parte di Monica Lewinsky.
Credo sia singolare come un blog, "circolare" riesca a far confluire chi nulla ha da spartire. Da un lato un professore colto, fin dicitore ha un unico difetto amante è un po'... del letto. Ei spesso s'assopisce chè, sveglio, non capisce qual sia l'ilarità della comunità. Dall'altro... un impostore? Forse un esploratore? Da uno strumento ha preso il nome, e già si è acceso (credo sia un malinteso) per una frase altrui Che attribuisce a lui. S'è inalberato, e mira, colto da "giusta ira", al... petto (?) del soggetto che ha fatto lo sgambetto. Ma entrambi son concordi nel dire d'esser sordi al riso che si sente da tutta questa gente. "Chi sono? Son sfigati per niente acculturati, ben poco originali, non san lanciare strali. Gente senza ironia... ed hanno una mania, poi, per la tisana! Oh, che cosa vana che razza di uditorio per questo gran mortorio!"
Sig. presidente Ciampi c/o nuovo Codice della strada, "Patente a punti esempio da imitare". Già all'opera i falsari.
Sig. Blix c/o Iraq, "Saddam distrusse le armi chimiche 10 anni fa". Gli USA, per giustificare il ritardo del proprio intervento: «C'era traffico in tangenziale»
Spett. Critico c/o cinema di Mosca, "Film inguardabile? Rimborsiamo i soldi". Panico tra i familiari di Muccino.
Spett. Procura di Palermo c/o Cosa Nostra, "Provenzano, quarant'anni da latitante". Con la nuova riforma, avrà diritto alla pensione.
Dott. Sirchia c/o ministero sanità, "25.000 italiani soffrono di narcolessia". Urge una moratoria per le apparizioni in TV di Baget Bozzo
Sig. Bondi c/o ufficio del Coordinatore di Forza Italia, "Parlerò anche all'Ulivo". Luca Sardella, al confronto, è nessuno.
Sig. primario c/o ospedale oncologico, Parigi, "Morto Sergio Ortega, compose El Pueblo Unido". E poi dice canta che ti passa.
Sig. Bill Gates c/o Microsoft, "Buchi su Windows, raddoppieremo gli sforzi". Degli utenti.
Sigg.ri Schroeder, Blair e Chirac c/o vertice sull'Iraq, "Berlusconi non è stato invitato". «Il tempo a disposizione sarà poco - si sono giustificati - e abbiamo dovuto tagliare il numero del comico»
martedì, settembre 16, 2003
Spett.le Bongo c/o R.I.D.O. (Rappresentazione Irritante Dileggio Onomatopeico), "Che battute del cazzo! Effe, devi essere proprio un coglione". Critica fondata, è un problema di sintonia delle nostre sinapsi con le Sue bongonadi.
Non ho detto quello che ho detto
Domani il premier Berlusconi incontrerà Amos Luzzatto, presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche. Apicella, il noto ghost writer arcoriano, ha preparato la bozza del discorso che verrà tenuto dal premier in tale delicata occasione. Per la parte di Luzzatto, le frasi sono a risposta multipla.
B: - Ma no, Amos, cos’hai capito, lo sai come sono i giornali… L: - ... B: - Lo so, lo so, quella cosa di Benito non vi è piaciuta. Ma era una battuta. L: - ... B: - Davvero? A me invece ha fatto molto ridere. Dovevi vedere anche Fini, fino alle lacrime! L: - ... B: - Eh? Ma certo che sono amico degli ebrei, figurati. L: - ... B: - Sì, è vero, sono anche amico di Arafat e di Abu Mazen, ma cosa vuol dire? L: - ... B: - Come dici, Abu Mazen non è più… E da quando? Ciumbia! Frattini, ma è possibile che io debba essere sempre l’ultimo a sapere le cose?! L: - ... B: - Sì, figurati, i giornali… e chi ha tempo di leggerli? C’è Bondi che mi sussurra la rassegna stampa mentre dormo, ma magari qualche volta il mio russare copre le parole. Comunque guarda, te lo confermo: io vi amo, voi ebrei. Anche se siete tirchi. L: - ... B: - Ma dai, non te la prendere, mica ho detto usurai… L: - ... B: -No, guarda, adesso non mi far dire che ve la siete meritata, in fondo, quella cosa delle leggi razziali. L: - ... B: - Ah sì? E allora come la mettiamo, con la questione della crocifissione? L: - ... B: - No, casomai ci sarà la tua, di sorella! (e adesso stringiamoci la mano, che ci sono le tivvù.)
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